mercoledì , 28 Ottobre 2020

Le Fse si trasformino in un efficace servizio per i cittadini

La situazione delle Ferrovie del Sud Est desta non poche preoccupazioni.

Noi cittadini, con sempre maggiore frequenza, siamo costretti a fare i conti con incidenti, guasti sui pullman e sulle carrozze delle FSE. I mezzi risultano inquinanti e obsoleti e, anche se assurdo, abbiamo visto piovere nei pullman pieni di studenti; studenti pendolari che quotidianamente rimangono a terra per mancanza di posti sulle tratte più comuni, mentre contemporaneamente altri mezzi sono impegnati su tratte improbabili, viaggiando ovviamente vuoti.

 

La situazione delle Ferrovie del Sud Est desta non poche preoccupazioni.

 

Noi cittadini, con sempre maggiore frequenza, siamo costretti a fare i conti con incidenti, guasti sui pullman e sulle carrozze delle FSE. I mezzi risultano inquinanti e obsoleti e, anche se assurdo, abbiamo visto piovere nei pullman pieni di studenti; studenti pendolari che quotidianamente rimangono a terra per mancanza di posti sulle tratte più comuni, mentre contemporaneamente altri mezzi sono impegnati su tratte improbabili, viaggiando ovviamente vuoti.

 

E nessuna tratta da e per l’aeroporto di Brindisi.

Si tratta spesso di mezzi trentennali che utilizzano blu diesel non per motivi prestazionali ma per anomali appalti stipulati con i fornitori, ricordando che il predetto carburante decisamente più costoso del diesel convenzionale va ad appesantire un bilancio già deficitario. Situazione ancor più grave per la linea ferroviaria: tratte dimenticate in luoghi suggestivi del Salento, che sono usate addirittura da privati, carrozze fatiscenti ma soprattutto senza adeguati controlli e riparazioni e revisioni.

Lungi dall’essere efficiente, il servizio offerto appare gestito senza rigore di logica.

Sicurezza dei mezzi e controllo dell’impatto ambientale sono le prime azioni concrete da intraprendere nell’immediato, per poi passare alla rimodulazione delle tratte al fine di rendere il servizio utile alla popolazione salentina.

Senza dimenticare la sicurezza dei lavoratori dipendenti FSE, che fra mille difficoltà svolgono un lavoro eroico, stressante e pieno di insidie.

Questo è quanto chiediamo a chi ha la responsabilità amministrativa e politica dell’azienda; azienda che è noto essere sotto la lente d’ingrandimento della magistratura a causa di episodi di corruzione che coinvolgono i suoi vertici.

Esortiamo infine l’intero consiglio di amministrazione a dimettersi, un atto d’onestà dovuto in virtù della sua incapacità di gestire un’azienda strategica per l’intera regione, che andrebbe invece affidata a manager capaci e di rettitudine oltre che di provata  esperienza.

A tal proposito i dipendenti ad oggi non hanno visto accreditato lo stipendio.

Padri di famiglia in difficoltà perché non possono pagare il mutuo, la retta per l’asilo nido o la mensa scolastica dei figli oppure la rata della macchina o le bollette; per questo vorremmo sapere se i megastipendi dei vertici dell’azienda sono stati regolarmente accreditati e se questo continuo attentato alla serenità ed all’equilibrio dei dipendenti sia solo accidentale o se si vuole farli abituare ad avere un futuro da precari.

 

Cristian Casili e Giulia Salinelli

Candidati consiglieri alla Regione Puglia per il MoVimento 5 Stelle

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