venerdì , 30 Ottobre 2020

Liquami nella fogna di Porto Cesareo sul mare di Nardò? Il verdetto tra Aqp ed Amministrazione Comunale

Torna alla ribalta, come un macigno sul patrimonio ambientale e naturalistico della nostra Città, la condotta sottomarina che dovrebbe riversare i liquami della fogna di Porto Cesareo nel mare di Nardò. Risale a Giovedì 23 Aprile l’incontro tra Aqp ed Amministrazione Comunale.

Torna alla ribalta, come un macigno sul patrimonio ambientale e naturalistico della nostra Città, la condotta sottomarina che dovrebbe riversare i liquami della fogna di Porto Cesareo nel mare di Nardò. Risale a Giovedì 23 Aprile l’incontro tra Aqp ed Amministrazione Comunale. Tutto, come nella “migliore” delle tradizioni, all’oscuro dei cittadini, dei Comitati No Tub e tutela del paesaggio, che a loro tempo misero in campo importanti risorse dal punto di vista umano per manifestare contro quella che, oggi, pare tornare a galla come un’ipotesi più che possibile, ossia la realizzazione del mega tubo che sfocerebbe nel mare antistante Torre Inserraglio. Nessun avviso dell’incontro è giunto, neppure, alla Consulta comunale dell’ambiente.Acquedotto Pugliese, inoltre, pare che non sia assolutamente intenzionato a fare alcun passo indietro in merito alla realizzazione della condotta stessa, nonostante una delibera di consiglio comunale, votata all’unanimità, che esprimeva la totale contrarietà del Consiglio stesso relativamente al “progetto condotta”, forte di una sempre più pressante ipotesi di commissariamento, relativamente alla gestione dei depuratori.Mi chiedo se sia, oltre che indice di buon senso, politicamente ed eticamente corretto non far prendere parte, o quanto meno rendere partecipi, comitati come quello del “No Tub” e della tutela del paesaggio che, come detto, si sono spesi con tutte le loro forze per difendere questo territorio da minacce, anche velate, di inquinamento ambientale bello e buono.Mi chiedo se si possano mettere da parte delle persone che hanno combattuto e continuano a combattere battaglie alle quali, molto spesso, la Politica ha preferito non prendere parte.Mi chiedo che fine abbia fatto l’iperattività, in termini di tutela ambientale, di chi oggi siede nel Governo cittadino e fino a ieri non perdeva occasione per attaccare duramente questa Amministrazione nei momenti in cui sono state paventate minacce di inquinamento ambientale di dimensioni, anche, molto meno clamorose di quella in questione.Mi chiedo se si possano paragonare degli incontri tra un’Amministrazione Comunale ed un ente quale Aqp, a delle riunioni carbonare, come se il futuro del nostro ambiente si decidesse alzando il tiro tra una proposta e l’altra. L’ambiente non è proprietà privata di “pochi”, ma bene comune ed in quanto tale non accetto che le decisioni in materia vengano prese nelle segrete stanze per poi comunicare il tutto ai cittadini quando le scelte sono state già prese, da chi, magari, non si farebbe poi così tanti problemi a svenderla, questa terra, per un piatto di lenticchie.

 

Lorenzo Siciliano

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