giovedì , 22 Ottobre 2020

Qual'è il vero problema di Nardó?

Il vero problema di Nardó? Due locandine stampate a nostre spese  per pubblicizzare, come sempre siamo abituati a fare, un’iniziativa in favore dei cittadini.  Erbacce, buche, ripristini stradali fatti con i piedi, discariche di amianto, ospedale chiuso, condotta che scaricherà a mare la cacca di Porto Cesareo, tutto passa in secondo piano se c’e’ da attaccare il nemico politico numero uno.

 

Il vero problema di Nardó? Due locandine stampate a nostre spese  per pubblicizzare, come sempre siamo abituati a fare, un’iniziativa in favore dei cittadini.  Erbacce, buche, ripristini stradali fatti con i piedi, discariche di amianto, ospedale chiuso, condotta che scaricherà a mare la cacca di Porto Cesareo, tutto passa in secondo piano se c’e’ da attaccare il nemico politico numero uno.

 

Durante la campagna elettorale amministrativa del 2011 fioccavano tra redazioni e testate locali più o meno autorevoli, lo ricorderete, “lettere al direttore” al vetriolo.

Obiettivo esclusivo di quelle invettive il nostro candidato sindaco, quello del Polo neretino, Giancarlo De Pascalis. Ebbene noi rispetto a quel gran signore di Giancarlo siamo più diretti e meno diplomatici. Inizieremo quindi da oggi in poi a rispondere a muso duro a chiunque si permetta di infangare il nostro lavoro, il nostro sacrificio, il nostro sudore. L’aria di elezioni sta iniziando a dare alla testa ai soliti con largo anticipo. La paura è evidentemente tanta. E ne hanno ben donde.

In queste ore è ripresa, infatti, la pratica delle lettere alle redazioni. Ora addirittura si utilizzano quelle del trapassato remoto o quelle post mortem (a “babbo morto”, per intenderci). Sorvolando sull’autore dell’ultima, che pare trarre la sua unica fonte di ispirazione dagli “attivissimi” (bontà sua!) militanti di Andare Oltre, e che da Bruxelles ha una visione perlomeno distorta della sua Città natale, conoscendo Nardò talmente tanto bene da individuare in noi e non nei politici che ci governano da 30 anni o nelle incrostazioni dirigenziali, i problemi di questa Città, giovano alcune precisazioni. Sorvoliamo sulle nostre amicizie, trasversali e spassionate, e che non devono peraltro interessare a costui, e tralasciamo perfino il fatto che amiamo confrontarci con chiunque tanto da sedere a dibattere col primo cittadino che passa e che ce lo richieda, magari in una serata d’estate.

Le locandine, oggetto dell’attacco concentrico odierno, sono state affisse nell’agosto 2014 con finalità esclusivamente informativa. Un metodo veloce ed efficace per arrivare ai cittadini. Sono state da noi stessi affisse per pubblicizzare la raccolta firme messa in campo, lo ricordiamo a qualche sbadato, per consentire ai cittadini proprietari di abitazione nelle marine di avere un pass che consentisse loro il parcheggio gratuito sotto la propria abitazione. Petizione poi bocciata dall’Amministrazione tanto cara a costoro… Qualche  locandina colorata e “di servizio” affissa su bidoni tetri e grigi come le facce dei nostri amministratori non avrà certo infastidito nessuno. Ce ne sono di brutture in questa Città e non ci sentiamo certo di catalogare queste tra quelle. Di locandine affisse in giro ce ne sono a bizzeffe e par di capire balzino agli occhi dei succitati individui solo le nostre perchè stizza la firma e la matrice. Ma devono ingoiare, è la bellezza della democrazia e di locandine e manifesti con la nostra firma ne vedranno altre migliaia. Ad infastidire i cittadini è stata piuttosto, ed è, la tariffa  di parcheggio da 1,50 euro  all’ora nelle marine, non certo queste menate…

Se l’effetto voleva essere quello di intimidire, lor signori non ci conoscono evidentemente bene. Abbiamo attraversato il deserto e non ci faremo fermare o rallentare nè da loro nè dai loro sodali vicini e lontani. Negli anni ’70 i loro simili utilizzavano armi e chiavi inglesi, oggi penne e tastiera. “Armi” di cui siamo dotati però tutti nell’era dei social network, vivaddio!

In conclusione gli unici “sporcaccioni” a nostro avviso, sono coloro che distorcono la realtà prospettando fatti vecchi di 12 mesi come attuali e pubblicando foto dell’estate scorsa. I titoloni ad effetto possono far presa solo sul lettore-ingenuo ma noi abbiamo estrema fiducia nei neretini e nella loro capacità di discernere buona e cattiva politica, buona e cattiva informazione. Con noi, se l’intenzione era quella di farci arretrare, troveranno pane per i loro denti. Come sempre.

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

Andare Oltre

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