giovedì , 24 Settembre 2020

Addio Uccio. Il messaggio del Sindaco Marcello Risi

E’ morto Uccio De Marco. Aveva da qualche anno passato gli ottanta. Mite, generoso, coerente. Da ragazzino, nel dicembre del 1949, partecipò all’occupazione delle Terre del’Arneo. Minuto di corporatura, ma con la bandiera rossa stretta fra le mani. Fu uno dei protagonisti di quelle lotte.

E’ morto Uccio De Marco. Aveva da qualche anno passato gli ottanta. Mite, generoso, coerente. Da ragazzino, nel dicembre del 1949, partecipò all’occupazione delle Terre del’Arneo. Minuto di corporatura, ma con la bandiera rossa stretta fra le mani. Fu uno dei protagonisti di quelle lotte. Con Nino Buffo, Uccio Casaluce, Totò Mellone, Walter My. Simboli di una generazione che nel primissimo dopoguerra cominciò a costruire il futuro della sinistra democratica nel nostro paese ancorandolo profondamente alla battaglie a favore degli ultimi. A quell’epoca gli ultimi erano i braccianti. Furono i semi delle battaglie democratiche, che fra vittorie e sconfitte, hanno fatto la storia della sinistra neritina del ‘900. Uomini come Uccio De Marco hanno insegnato a quelli come me che sono venuti dopo che la sinistra deve essere innanzitutto coerenza, sacrificio, attenzione verso coloro che hanno di meno. Lo ricordiamo per quello che è stato: un militante della democrazia. Con la sua bandiera rossa, con la sua voce bassa, con le sue rughe di una vita di lavoro, con il suoi occhi lucidi. Sono gli uomini di questa pasta che danno un senso all’appartenenza. Addio, compagno Uccio.

Marcello Risi

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