sabato , 26 Settembre 2020

Il sindacalista dissidente denuncia

E’ davvero assurdo e insensato narrare quanto può accadere in una pubblica amministrazione. Ma lo devo fare per ragioni di giustizia sociale.  

 

Racconto  e denuncio perché altri possano comprendere fino in fondo a che livelli aberranti e devianti  è giunta la vita in una amministrazione dello stato, dotata di personalità giuridica.

E’ mai possibile, mi stanno obiettando in queste ore in tanti, che nel 2015 prima un dirigente Asl e poi un direttore inps,  possano negare l’evidenza, negare l’evidenza, rifiutare testardamente di ammettere qualcosa di manifesto?

E  cioè che nel mio nucleo familiare figurano mia figlia e mio nipote?  Possono mettere in dubbio che mantengo stabilmente mia  figlia disoccupata, legalmente non convivente con l’ex compagno, e mio nipote?

E’ mai ammissibile che questi burocrati possano mettere in discussione e non autorizzarmi  l’assegno per il nucleo familiare?

Purtroppo SI, è possibile. 

Con questa vicenda sto lottando dal novembre dell’anno scorso.        

E nessuno, dai patronati, ai sindacati autorevoli, ai funzionari vari, che siano riesciti finora a venire a capo o consigliarmi come posso “ottenere giustizia”  in questa che sembra più un’opera kafkiana. 

Nessuno che possa avere il “coraggio” di sfidare e poter attaccare i vertici del distretto socio sanitario di Nardò, per una questione che riguarda i diritti di una famiglia, di un lavoratore, di un minore, di una donna disoccupata.

Anzi, con questa serie infinita di rifiuti e negazioni vengo fatto oggetto di scherno,  quasi deriso per un assegno per il nucleo familiare che viene concesso a chicchessia, con una semplice domanda che invece al sottoscritto diviene una “questione di stato”. 

Come se si dovessero concedere finanziamenti o assegnazioni di grandi somme e di alto valore, e invece stiamo parlando della semplice autorizzazione di un misero, e anche insufficiente,  assegno per il nucleo familiare, per mantenere un livello vivibile, accettabile e “sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Come recita la nostra Carta Costituzionale. 

 

Questo perché, ripeto, è manifesto  a tutti  che mantengo abitualmente una famiglia dove include mia figlia e mio nipote, e questo stato giuridico e sociale l’ho dichiarato, manifestato e notificato in tutti modi, dimostrando e certificando, con carteggi probanti.        

Quello  che non posso com-provare, parafrasando il compagno Pasolini in quel famoso scritto sul “Io so”, ma posso solo ipotizzare che dietro tutto questo ci siano individui che influenzano ed ispirano in modo negativo, per fini e convenienze personali,  che condizionano i vertici della  gestione pubblica, di chi dovrebbe sedere sulle quelle poltrone solo per fare gli interessi generali.

Cerco di spiegarmi:

non intendo con questo intaccare minimamente i vertici di una Asl/Lecce che da poco ha subìto un ricambio. Con i direttori ASL che allo stato non conoscono cosa si nasconde nel sottobosco, nelle periferie provinciali  fatte di intrecci,  trame ed intrighi

Quando un dirigente amministrativo o sanitario siede su una poltrona per 12 anni, e passa, crea alleanze e mette radici, tesse una tela che di solito non da mai buoni frutti.

ma l’assurdo e l’incredibile si è raggiunto quando, la scorsa settimana

mi sono presentato con mia figlia presso gli sportelli del distretto socio-sanitario di Nardò per rinnovare l’esenzione ticket per mio nipote, e l’impiegata mi fa:

“l’esenzione per i farmaci la possiamo fare, mentre per tutte le atre prestazioni sanitarie, siccome il bimbo risulta a carico suo, (cioè mio) e lei supera il reddito allora non possiamo esentare”.

grazie, ho detto io, prendi e porta a casa.

Una direzione del distretto che si comporta come un Giano bifronte, da un parte non ti concede l’assegno per il nucleo familiare, e dall’altra non ti esenta perchè fa risultare mio nipote a carico del sottoscritto.  Allora per cortesia mettetevi d’ accordo, ecco perchè poi i cittadini non credono più a nulla. Veramente INCONCEPIBILE ed INVEROSIMILE.

 

Ritorno a CHIEDERE CON FORZA, ANCHE ATTRAVERSO LA PUBBLICAZIONE DI QUESTO SCRITTO CHE Vi chiedo gentilmente di DIVULGARE, CHE HO DIRITTO AD OTTENERE L’Assegno per il Nucleo Familiare.

Ne ho diritto. 

 

Maurizio Maccagnano

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