lunedì , 28 Settembre 2020

Nardò, Istituti chiusi e la Buona Scuola va a farsi benedire

Anche i docenti delle scuole di Nardò decidono di scioperare contro il DDL meglio conosciuto come “La Buona Scuola”. Si registra, infatti, un’adesione che ha superato il 90% e che ha fatto registrare la chiusura di quasi tutte le scuole della città. Alcuni docenti hanno anche raggiunto Bari per unirsi ad uno dei cortei organizzati nelle sette maggiori piazze italiane, mentre altri hanno partecipato a flashmob organizzati nelle città vicine.

Anche i docenti delle scuole di Nardò decidono di scioperare contro il DDL meglio conosciuto come “La Buona Scuola”. Si registra, infatti, un’adesione che ha superato il 90% e che ha fatto registrare la chiusura di quasi tutte le scuole della città. Alcuni docenti hanno anche raggiunto Bari per unirsi ad uno dei cortei organizzati nelle sette maggiori piazze italiane, mentre altri hanno partecipato a flashmob organizzati nelle città vicine.
Numerosi i punti del DDL contestati dai docenti: dai super poteri del dirigente scolastico, che vanno a scapito di un’autonomia fondata sulla collegialità, alla limitazione della mobilità del personale docente; dalle nuove modalità di assunzione al mancato rinnovo di un contratto scaduto da anni; dall’esclusione di alcuni precari dal piano di assunzione alla mancanza di una politica di investimento su istruzione e formazione.
 “In realtà  – sostengono gli insegnanti – la riforma, così come è concepita, finirà per creare disparità sociali con scuole di serie A e scuole di serie B. Renzi – continuano – difende il DDL con la promessa di assunzioni che il governo sarebbe comunque tenuto a fare a causa della sentenza europea che vuole che siano assunti tutti i precari che hanno lavorato nella pubblica amministrazione per più di tre anni. La Buona Scuola – concludono – vuole sostituire un modello di assunzione fondato sull’oggettività delle graduatorie con il criterio soggettivo della scelta affidata ai dirigenti scolastici”.
Nei cortei delle varie città si è registrata la presenza di studenti e intere famiglie che hanno sfilato contro “La Buona Scuola”. Numerosi anche i politici che hanno partecipato alle manifestazioni nazionali contro il DDL.
In questo dibattito è intervenuto anche l’assessore all’Istruzione di Nardò, Carlo Falangone, che si è detto contrario alla riforma e soprattutto al nuovo sistema di reclutamento dei docenti che finirebbe “con il danneggiare la professionalità del corpo docente e  aprire a possibili favoritismi in uno dei pochi settori ancora scevro da tale usanza. Non c’è alcuna necessità – conclude – di modificare quelli che sono i compiti dei dirigenti scolastici, che svolgono già ora una funzione importante all’interno dell’autonomia scolastica fondata, com’è giusto che sia, sulla collegialità e sulla cooperazione garantite dai Consigli d’Istituto e dai Collegi dei Docenti”.

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