giovedì , 24 Settembre 2020

Un solo grido: "o ti sposti o ti asfalto"…***CON FOTO***

Mentre a quattro anni dall’insediamento di questa Amministrazione Comunale si continuano ad organizzare convegni per capire cosa fare del Centro Storico, organizzati peraltro alla vigiilia di un appuntamento elettorale, nella città vecchia alcuni giovani, coraggiosi considerando che siamo a Nardò, decidono di aprire le proprie attività proprio là.

Mentre a quattro anni dall’insediamento di questa Amministrazione Comunale si continuano ad organizzare convegni per capire cosa fare del Centro Storico, organizzati peraltro alla vigiilia di un appuntamento elettorale, nella città vecchia alcuni giovani, coraggiosi considerando che siamo a Nardò, decidono di aprire le proprie attività proprio là.
Ovviamente si organizzano con delle serate per attirare quanta più gente è possibile e ci riescono. Succede, però, che tra uno “Spritz” ed un altro, occorra stare molto attenti perché si corre il rischio di essere “asfaltatii” non certo dall’alcool, ma dalle vetture che transitano liberamente.
Qui si aprono due capitoli: il primo relativo all’inciviltà di alcuni neritini che sono disposti a parcheggiare a chilometri di distanza se si trovano a Lecce, ma devono arrivare con l’auto dentro alle attività commerciali, se sono a Nardò. Il secondo, invece, riguarda un’amministrazione Comunale la cui inerzia per ciò che riguarda il Centro Storico e non solo è nota a tutti. Tralasciando la presenza oramai nota delle telecamere di sorveglianza mai entrate in funzione nonostante promesse su promesse, resta da capire come sia possibile non riuscire a vietare la circolazione almeno nelle ore serali dei fine settimana. Eppure quando lo si vuole ci si impone per far rispettare le regole. Basti pensare all’estate quando, per un paio di settimane, un’intera strada viene chiusa perché un “ospite” importante ha bisogno di riposare. In quel caso mancherebbero giusto i militari con tanto di mitra, per il resto si registra la presenza costante di Vigili Urbani e polizia privata.
Nellla città vecchia, invece, ci si limita ad una transenna ed ai cartelli che in molti fanno finta di non vedere. Però, perché c’è sempre un però, si organizzano convegni sul tema….
Ieri sera, passando in Piazza Salandra e zone limitrofe, non si poteva non notare la massiccia presenza di vetture parcheggiate ed in circolazione che costringevano gli avventori di un nuovo locale a vere e proprie “magie” per scomparire e non essere investiti.
Certo, il dibattito sulla chiusura o meno del centro storico, è vecchio come il mondo. C’è chi afferma che occorrerebbe chiuderlo subito, chi vorrebbe prima che si creassero attrattive e chi, invece, lo vorrebbe sempre aperto e percorribile.
Nel frattemmpo che qualcuno si decida a fare qualcosa….prestate attenzione


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