lunedì , 28 Settembre 2020

Siamo nella merda ma ci dicono che è un gelato al cioccolato

Generalmente è prerogativa dei politici far apparire buono quello che prima sembrava cattivo. Del tipo, visto che non possiamo avere la gelateria….accontentiamoci del cono.

Generalmente è prerogativa dei politici far apparire buono quello che prima sembrava cattivo. Del tipo, visto che non possiamo avere la gelateria….accontentiamoci del cono.
Vi sono poi, e la nostra città è ben rappresentata in tal senso, coloro che sono al servizio dei politici e che, avendo in mano strumenti adatti, cercano di amplificare, mistificandolo, tale messaggio. Chi si è preso la responsabilità, giocando sporco, di contribuire all’elezione di Pinco Pallino è chiaro che debba difendere ogni sua azione fino alla morte. Sarebbe semplice ammettere di aver sbaglaito ma ammettere i propri errori è prerogativa di veri uomini/donne e non quaraquaqua.
Veniamo al punto. Da ignoranti in materia, così facciamo contento qualcuno, riteniamo che la questione “Condotta” sia stata gestita in maniera pessima da parte dei nostri amministratori. Il silenzio che ha accompagnato gli ultimi mesi non faceva certo presagire quello che ora, purtroppo, è destinato ad accadere. Eppure quando l’onda della protesta era alta erano pronti tutti a schierarsi dalla parte di chi combatteva affinché fosse salvaguardato l’ambiente neritino.
Tutti a dire grazie al movimento spontaneo “No Tub”, tutti a dire bravi, siamo con voi!
Ora, invece, dopo che si è lavorato nel silenzio più assoluto, si porta a conoscienza della cittadinanza che la condotta si farà ma che in cambio avremo la fogna nelle marine. Allora su cosa puntare per far ingoiare la pillola ai neritini? Proprio su questo. Sui pozzi neri a sperdere presenti nelle località costiere che scaricano i reflui sotto costa. E’ vero, eistono e sono numerose le abitazioni che hanno i pozzi non a tenuta stagna. Ma è altrettanto vero che sarebbe stato sufficiente richiedere ai residenti il formulario di identificaziione rifiuti che attestasse l’avvenuto e corretto smaltimento dei reflui. Controllare, dunque, sarebbe stato sufficiente controllare.
I responsabili della mancata informazione, per noi “ignoranti da tastiera” hanno un nome ed un cognome. Al ritorno da un tavolo tecnico a Roma anziché tacere si sarebbe potuto ammettere che le soluzioni prospettate dal Comune non erano gradite al Ministero e che, volenti o nolenti, la condotta sarebbe stata portata a termine.
A Manduria i cittadini sono scesi e scendono tutt’oggi in piazza per protestare. A Nardò, vista la poca attitudine alla protesta da parte dei cittadini, questo sarebbe potuto non accadere. Ma un tentativo andava fatto.
Invece, ora, ci ritroviamo con un piano già stabilito e con una protesta che oggi non avrebbe alcun senso.
Ora, cari lettori, spetta a voi decidere se scegliere chi tenta di informarvi senza condizionamenti e senza “dipendere” da nessuno se non dalla propria coscienza e chi, invece,  soprattutto in periodo pre-elettorale viene promosso a “Capitano” ma è destinato ad essere e restare per sempre un “lecchino”.
Roberto De Pace

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