martedì , 29 Settembre 2020

Licenziamento assistenti sociali provinciali

Il presidente Gabellone si rimangia gli impegni assunti in consiglio provinciale sui lavoratori delle partecipate.

A farne le spese gli assistenti sociali in organico ad Alba Service che svolgono fondamentali servizi a favore dei più deboli e fanno fronte al disagio sociale crescente prestando la loro opera nelle scuole, nei centri per i disabili, presso i piani di zona o impegnati a collaborare con la Prefettura,la Procura per i minori, con la Polizia giudiziaria minorile ecc..

 

Il presidente Gabellone si rimangia gli impegni assunti in consiglio provinciale sui lavoratori delle partecipate.

 

A farne le spese gli assistenti sociali in organico ad Alba Service che svolgono fondamentali servizi a favore dei più deboli e fanno fronte al disagio sociale crescente prestando la loro opera nelle scuole, nei centri per i disabili, presso i piani di zona o impegnati a collaborare con la Prefettura,la Procura per i minori, con la Polizia giudiziaria minorile ecc..

 

Con nota del dirigente del settore Massimo Evangelista del 18/4/2015 indirizzata ad Alba Service si comunica che questi fondamentali servizi saranno sospesi a partire dal 1 giugno in quanto la legge delrio 56 del 7/4/2014 dice che le competenze in materia di servizi sociali non saranno più in capo alle province.

Dimentica il presidente Gabellone che in attesa della definizione delle competenze da parte della Regione Puglia con apposita legge, che non avverrà prima di tre o quattro mesi, nella migliore delle ipotesi, tutte le competenze rimarranno in capo alla provincia, compresi i servizi sociali.

L’ approvazione della Delibera sul Riequilibrio di bilancio nel consiglio dell’11 maggio scorso, che sbloccava il pagamento degli stipendi arretrati, che prevedeva tagli in tutti i settori, che con coscienza abbiamo approvato pur evidenziandone le criticità era un passaggio che doveva accompagnare i lavoratori, tutti, ai tavoli di concertazione nazionale per la risoluzione definitiva del problema occupazionale.

Il presidente stesso in quella sede si impegnò a percorrere quella strada, non si fece cenno a lavoratori che potevano essere estromessi dal posto di lavoro solo una settimana dopo.

Ritengo che la nota del dirigente che rescinde il contratto con Alba Service per il settore dei servizi sociali, mandando per strada 30 lavoratori e tagliando di fatto servizi fondamentali, debba essere ritirata e debbano garantirsi continuità dei servizi erogati fino ad oggi e tutela dei posti di lavoro fino a quando non ci sarà la legge che definisce le competenze e non si apriranno tavoli di concertazione nazionali sul futuro occupazionale di queste persone.

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