sabato , 19 Settembre 2020

Il mala affare regionale delle energie rinnovabili

In data 23/07/2014 il MoVimento 5 Stelle di Nardò con una lettera indirizzata all’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Puglia Giovanni Giannini, all’Assessore al Bilancio e Finanza Leonardo Di Gioia, ai Dirigenti dei due assessorati Ing. Antonello Antonicelli e Dr. Angelosante Albanese e al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ha chiesto la sospensione dei procedimenti di aggiudicazione delle gare di appalto riguardanti gli impianti utilizzanti energie rinnovabili, con particolare riguardo a quelli che prevedono la fornitura e posa in opera di pannelli solari fotovoltaici.

 

In data 23/07/2014 il MoVimento 5 Stelle di Nardò con una lettera indirizzata all’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Puglia Giovanni Giannini, all’Assessore al Bilancio e Finanza Leonardo Di Gioia, ai Dirigenti dei due assessorati Ing. Antonello Antonicelli e Dr. Angelosante Albanese e al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ha chiesto la sospensione dei procedimenti di aggiudicazione delle gare di appalto riguardanti gli impianti utilizzanti energie rinnovabili, con particolare riguardo a quelli che prevedono la fornitura e posa in opera di pannelli solari fotovoltaici.

 

Tutto ciò in quanto il Capitolo “EA 01” del Prezzario Regionale delle OO.PP. vigente, che tratta proprio tali tipologie di impianti, è risultato non idoneo in quanto riporta componenti obsoleti, ormai fuori mercato, e non rispondenti alle vigenti norme tecniche e che, oltretutto, prevede materiali non più utilizzabili nei nuovi impianti.

Si è chiesto pertanto, ufficialmente, di revisionare il Prezzario de quo e di conformarlo alle vigenti normative.

Inoltre si è denunciato un altra circostanza altrettanto grave e di forte importanza: i prezzi unitari praticati nel suddetto Capitolo non sono in linea con i prezzi di mercato bensì più alti.

Le predette deficienze, pertanto, continuano a tutt’oggi a generare uno spreco di risorse economiche e fondi pubblici che negli ultimi anni si sono concentrati verso i finanziamenti per l’incremento dell’efficienza energetica delle strutture pubbliche e per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Negli ultimi dieci anni circa, il listino regionale dei prezzi delle opere pubbliche è stato aggiornato con cadenza biennale ma tale circostanza, a seguito della suddetta segnalazione, si è arrestata e l’ultimo aggiornamento, come è scritto in calce al Prezzario, si attiene ad un’indagine di mercato riferito all’anno 2011.

Sembra allora che la nostra segnalazione abbia colto nel segno e messo in luce, ancora una volta, quella cattiva abitudine che una pubblica amministrazione non dovrebbe mai permettersi e che prevede il “copia-incolla” senza alcuna verifica oggettiva della conformità dei prodotti indicati alle vigenti normative e ai prezzi di mercato.

In Puglia il Prezzario Regionale delle OO.PP. è fermo da 4 anni e questo comporta che i prodotti che subiscono un rapido aggiornamento tecnologico, e quindi una rapida riduzione dei loro costi, risultano avere sempre un prezzo maggiore rispetto a quelli di mercato.

Dieci mesi per ricevere una risposta sono troppi.

Questo silenzio perpetuo sta a significare che abbiamo trovato lacune tecniche ed amministrative e colpe oggettive.

Il tempo delle attese sta per giungere al termine.

A giugno il MoVimento 5 Stelle sarà in Regione e si farà chiarezza, con riferimento al Capitolo “farlocco”, su come vengono evase le gare d’appalto e come vengono stabiliti i prezzi unitari e soprattutto chi sono i responsabili che hanno un debito con la comunità.

Chiederemo l’annullamento di tutte le gare in itinere in cui si è utilizzato il Capitolo  incriminato a mezzo comunicazione alla GDF e alla Corte dei Conti.

Chiederemo all’Organo preposto per la Regione Puglia e a tutti i comuni pugliesi, in relazione ai progetti di riqualificazione energetica nell’ambito del Patto dei sindaci attraverso fondi europei e società ESCO, l’elenco delle gare d’appalto evase con questo Prezziario mediante richiesta di “Accesso agli atti” anche comune per comune.

Si porrà fine al danno colossale per la Comunità Europea, per i cittadini e per le magre casse dei comuni che dovrebbero pagare, per diversi anni, rate di mutuo insostenibili per tecnologie sovrafatturate e obsolete.

Le rinnovabili non sono sempre sostenibili e spesso la causa insiste nella malafede e nella cattiva amministrazione dei soliti politici e dei dipendenti pubblici di basso profilo.

Tra poco per la Puglia sarà tempo di legalità, di onesta e trasparenza.

 

Cristian Casili

Candidato consigliere alla Regione Puglia per il MoVimento 5 Stelle

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