martedì , 20 Ottobre 2020

Sulle tasse i consiglieri di maggioranza vanno in confusione

Scambio di battute con il consigliere comunale di maggioranza, Daniele Piccione, ieri durante la seduta del Consiglio comunale.

Ieri costui si é presentato in Aula con copia di un nostro volantino contro lo spaventoso aumento delle tasse. Con fare professorale affermava che: “San Cesario (Comune con aliquota Tasi allo 0 per mille da 2 anni) è un Comune sotto i 2.000 abitanti”. In realtà ne conta 8.444.

 

Scambio di battute con il consigliere comunale di maggioranza, Daniele Piccione, ieri durante la seduta del Consiglio comunale.

 

Ieri costui si é presentato in Aula con copia di un nostro volantino contro lo spaventoso aumento delle tasse. Con fare professorale affermava che: “San Cesario (Comune con aliquota Tasi allo 0 per mille da 2 anni) è un Comune sotto i 2.000 abitanti”. In realtà ne conta 8.444.

 

Ancora diceva che: “non esiste alcuna addizionale comunale Enel”.

L’addizionale invece esiste eccome e l’aumento del 100% della stessa è stato confermato da questa maggioranza nel dicembre 2011. L’addizionale è di 0.03718 euro al Kw sulla prima casa. E 0.4080 euro al kw sulle seconde case.

E sempre il consigliere Piccione non ricordava di aver aumentato l’Irpef quando con il suo voto determinante l’addizionale comunale sui nostri stipendi è stata portata dallo 0.5 allo 0.8 (+60%, appunto) nel 2013 con delibera di Consiglio comunale nr.114.

Ancora sulla Tasi diceva che l’aliquota massima non è del 2.5 bensì del 3.3. Dimenticando, o facendo finta di non ricordare, che quello 0.8 in più non frutta alcun incasso per il Comune in quanto ad ogni decimale oltre il 2.5 devono corrispondere detrazioni di pari importo per i cittadini. Per essere più chiaro, se con aliquota Tasi al 2.5 il nostro Comune incassa 2.100.000 euro, con aliquota al 3.3 avrebbe “incassato” 2.772.000. Ma di quei 662.000 euro il nostro ente non avrebbe visto il becco di un quattrino essendo obbligato a riconoscere per Legge detrazioni di pari importo (662.000 euro) ai cittadini meno abbienti.

Sulla tassa sui rifiuti sempre il solerte Pretoriano del primo cittadino affermava che fosse diminuita quando è evidente che è costantemente aumentata di qualche euro ogni anno nel corso di questi 5 anni come i cittadini possono appurare confrontando le bollette dal 2011 ad oggi.

Insomma, se c’era dormiva.

I consiglieri di maggioranza continuano a sonnecchiare e danno batoste inaudite all’economia cittadina senza nemmeno rendersene conto… Una classe “dirigente” in coma vegetativo permanente.

I nostri volantini e i nostri manifesti col resoconto puntuale dello spaventoso aumento delle tasse voluto da Risi e i suoi sembrano aver dato particolarmente fastidio ai Signori della maggioranza. Vorrà dire che ne stamperemo altre 20.000 copie…

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