lunedì , 26 Ottobre 2020

È solo una crisi pilotata dettata dalla paura delle elezioni.

La crisi voluta da Risi sarebbe fonte di ilarità se non si parlasse dei destini di una  Nardò ridotta in stato comatoso. Ma non ci meraviglia: questa crisi “pilotata” di settembre è un metodo di vecchia politica al quale Risi ci ha abituati: lo usa per accaparrarsi pezzi di minoranza, utili a tenerlo a galla. L’anno scorso fece la stessa cosa per irretire “Noi X Nardò” e l’utile voto di Maccagnano.

La crisi voluta da Risi sarebbe fonte di ilarità se non si parlasse dei destini di una  Nardò ridotta in stato comatoso. Ma non ci meraviglia: questa crisi “pilotata” di settembre è un metodo di vecchia politica al quale Risi ci ha abituati: lo usa per accaparrarsi pezzi di minoranza, utili a tenerlo a galla. L’anno scorso fece la stessa cosa per irretire “Noi X Nardò” e l’utile voto di Maccagnano.

Tutto per mantenere il potere e sperare in ritorni elettorali, a spese dei cittadini liberi ed onesti. L’unico obiettivo di questo sindaco, infatti, non è governare bene ma ricercare i numeri per gestire il potere, anche in vista delle elezioni 2016.

Ma non gli servirà a nulla. Non riesce a governare ed ottenere speranze di ricandidatura con 19 consiglieri su 25 (a tanto è arrivata la sua maggioranza tra una campagna acquisti e l’altra) non gli riuscirà con 22 su 25.

Questa crisi senza motivo è, quindi, una “crisi della disperazione” ed ha un’unica logica evidente: il Castello di sabbia e bugie che ha costruito con la propaganda gli sta crollando addosso ed ora cerca sponda in chiunque sia disponibile.

Di fronte a questa sorta di “cooperativa per il potere” messa in piedi dal sindaco e dai suoi accoliti Nardò ha solo una alternativa.

E questa alternativa è l’ampio gruppo di persone che mi sostiene e che sta progettando la Nardò del domani, libera dai vecchi baroni della politica cittadina ed aperta a chiunque, di destra, sinistra, centro o altro, abbia idee e proposte concrete per la città.

Di fronte al castello di tasse e bugie che crolla costruiremo, sui fatti, una nuova città.

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