martedì , 27 Ottobre 2020

Nuovo anno scolastico, vecchi problemi

Siamo arrivati all’inizio del nuovo anno scolastico e per i nostri ragazzi si ripresentano le solite difficoltà all’interno dei plessi scolastici. Parliamo di strutture fatiscenti che a stento potrebbero accogliere ragazzi normodotati, figuriamoci diversamente abili.

Siamo arrivati all’inizio del nuovo anno scolastico e per i nostri ragazzi si ripresentano le solite difficoltà all’interno dei plessi scolastici. Parliamo di strutture fatiscenti che a stento potrebbero accogliere ragazzi normodotati, figuriamoci diversamente abili.

Abbiamo cognizione di episodi dove bambini diversamente abili sono costretti a cambiarsi gli indumenti dentro malsani ripostigli destinati a contenere detersivi e altri utensili per la pulizia di bagni e aule, vista la mancanza di bagni idonei ai loro bisogni. Una situazione che persiste da molti anni senza trovare soluzione e che sicuramente si verificherà anche nel corso di questo anno scolastico. Questa condizione è altamente in contrasto con le principali leggi nazionali, come la 104 del 1992 che obbligano i plessi a offrire adeguate dotazioni sanitarie, didattiche, tecniche e personale qualificato per garantire alla persona con handicap il diritto allo studio. Sottolineiamo la mancanza di LIM (Lavagna Interattiva Multimediale),  di idonei ausili scolastici e di banchi e sedie adeguate, tutto questo a scapito della formazione scolastica e dell’ apprendimento dell’alunno. Oltre alle sopracitate LIM, il processo di apprendimento passa anche attraverso le lezioni di musica, informatica ed educazione fisica. La mancanza che si imputa a numerosi edifici è quella di un ascensore che renda possibile l’accesso alle aule superiori, visto che nella maggioranza dei casi le aule interattive sono situate nel piano sovrastante. Per quanto riguarda l’attività fisica segnaliamo l’ assenza di adeguati attrezzi per lo svolgimento di esercizi di qualsiasi tipo sia per i ragazzi normodotati, sia per i diversamente abili.

E’ inoltre necessario aumentare l’attività educativa con proposte extrascolastiche, dove per ogni studente con handicap deve essere realizzato un profilo dinamico-funzionale  sulla base delle caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell’alunno. Si devono mettere in rilievo sia le difficoltà di apprendimento dovute alla situazione di handicap, sia le possibilità di recupero, oltre alle capacità individuali che devono essere sostenute e rafforzate. Questa relazione deve essere realizzata dagli operatori delle unità sanitarie locali assieme al personale insegnante specializzato della scuola, e con la collaborazione dello studente e della famiglia, il profilo viene aggiornato al termine delle scuole materna, elementare e media, come pure periodicamente durante le scuole superiori. Proprio al ruolo degli insegnanti di sostegno si punta l’attenzione sull’importanza di un aggiornamento costante in materia di handicap, come pure di un confronto tra docenti del ciclo inferiore e superiore per agevolare l’esperienza scolastica dello studente disabile. Chiaramente tutto questo, il profilo dinamico-funzionale e la continua presenza di un assistente fisico sono assenti per la maggior parte dei bambini che quindi ne risentono sia a livello a livello personale e quindi psicologico.

Doveroso parlare anche delle difficoltà di trasporto degli stessi.  I tre bus che vengono utilizzati per il servizio scolastico sono dotati di elevatore per disabili ma sprovvisti di collaudo e quindi inutilizzabili, costringendo le famiglie a utilizzare un servizio parallelo ma che, a livello numerico, è inferiore e che causa un disagio psicologico al bambino, essendo trasportato da solo anche durante i brevi tragitti. Collaudando questi tre elevatori, quindi, si porrebbe rimedio al trasporto dei numerosi disabili costretti a essere separati dalla compagnia dei loro coetanei.

Quello che reclamiamo non è niente di più di ciò che spetta ai nostri bambini e ragazzi. Chiediamo quindi ai nostri amministratori e ai presidi di tutti i circoli scolastici di adeguare le loro strutture in modo che tutti possano usufruire in modo equo delle strutture e di tutte le dotazioni scolastiche che dovrebbero essere il fondamento per  una buona formazione.

Federica Maria Ruggeri

Comunità Militante Andare Oltre

LuigiMaritati

Comunità Militante Andare Oltre

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