lunedì , 26 Ottobre 2020

Tari Comunale. La parola all'operato della Bianco Igiene Ambientale

In riferimento alle numerose affermazioni levatesi in questi giorni in merito alla Tari del Comune di Nardò ed all’operato della Bianco Igiene Ambientale s.r.l. teniamo a precisare quanto segue.

In riferimento alle numerose affermazioni levatesi in questi giorni in merito alla Tari del Comune di Nardò ed all’operato della Bianco Igiene Ambientale s.r.l. teniamo a precisare quanto segue.

Le aliquote applicate per le bollette 2015 sono sostanzialmente invariate rispetto allo scorso anno, anzi registrano un leggero decremento. Dato questo verificabile sulla gran parte dei 21.600 avvisi recapitati in questi giorni.

La Tari, compreso il tributo provinciale, di una famiglia di 3 persone con 90 mq di abitazione era pari a € 361 nel 2013, a € 337 nel 2014. Quest’anno invece è di € 335.

Tale decremento opera a parità di condizioni ovvero se non siano avvenute modifiche sulla superficie, sul numero di componenti il nucleo familiare, sul periodo soggetto a tassazione o se l’utente non ha beneficato, nel 2014, di bonus per la raccolta differenziata.

Infatti la tariffa di numerose famiglie lo scorso anno è stata abbattuta grazie al bonus per aver eseguito la raccolta differenziata. Un concorso che è stato indetto quando la pratica di quest’ultima era lasciata alla volontà di ogni utente e che negli anni passati ha premiato ogni anno 2800 famiglie. Poiché successivamente il porta a porta ha reso “obbligatorio” il servizio differenziato tale concorso è stato interrotto nel corso del 2014 e alcuni utenti beneficiano di uno sconto inferiore.

 

Precisiamo inoltre come il costo del servizio di igiene urbana viene solo in parte influenzato dai benefici dei servizi di raccolta differenziata la cui esecuzione rappresenta comunque un costo che solo in minima parte viene calmierato dai ricavi della vendita dei materiali. A tal proposito ribadiamo ancora una volta, anche per chi non ha intenzione di comprendere e vede le aziende come fonte dei mali della società, che tutti i ricavi rivenienti dalla vendita dei materiali recuperabili, i cosiddetti ricavi Conai, vengono da sempre detratti dai costi del servizio a beneficio quindi di tutti i contribuenti. Eseguire la raccolta differenziata non è un capriccio voluto da una singola azienda ma è un obbligo di legge sancito dal legislatore. Addirittura il non raggiungimento di precise percentuali comporta l’aumento del tributo in discarica e tutto questo in un contesto in cui nella nostra Provincia sono del tutto assenti gli impianti di compostaggio ovvero quelli che permettono di riciclare la componente più pesante dei rifiuti. E’ quindi demagogico, nel senso più negativo del termine, addossare ad una singola società le responsabilità sull’aumento di costi che spesso sovraintendono anche alla dimensione provinciale.

 

Ricordiamo, poi, che lo scorso anno si è già verificato una riduzione media delle bollette del 7% rispetto al 2013. E questo durante un periodo in cui il servizio, in proroga, è stato totalmente rivoluzionato a vantaggio del decoro del centro urbano e delle contrade dove sono stati eliminati gli odiati cassonetti. Purtroppo i vantaggi del nuovo sistema porta a porta sono vanificati anche dai continui abbandoni che si verificano lungo le strade extraurbane del vasto territorio neretino. E’ semplice e sbrigativo lamentarsi del continuo aumento dei costi ed al contempo chiudersi gli occhi e pensare che le discariche lungo le strade di campagne siano opera degli alieni, non preoccupandosi minimamente del reale costo, sia in termini economici e sia in termini ambientali, che questi fenomeni producono su territorio e ambiente.

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