mercoledì , 30 Settembre 2020

LA BOMBA! Intervista ESCLUSIVA a Carlo Durante. Da leggere e condividere

Presidente Carlo Durante, negli ultimi giorni sui Social Network il Sindaco Marcello Risi ha dichiarato di averla incontrata di recente e di essersi messo a disposizione per il nuovo Palazzetto dello Sport che intende realizzare a Nardò. Cosa dice in proposito?

Presidente Carlo Durante, negli ultimi giorni sui Social Network il Sindaco Marcello Risi ha dichiarato di averla incontrata di recente e di essersi messo a disposizione per il nuovo Palazzetto dello Sport che intende realizzare a Nardò. Cosa dice in proposito?
L’ultimo incontro che abbiamo avuto con il Sindaco Marcello Risi risale ai primi di settembre. In quell’occasione avevamo sottoposto alla sua attenzione il progetto e chiedevamo solo che ci venisse detto dove realizzarlo. Il sito, fra l’altro, era stato individuato nella zona del Polivalente. Dopo quella riunione non abbiamo avuto più notizia da parte dell’Amministrazione Comunale. Mi è sembrato molto strano che il Sindaco, proprio in questi giorni abbia fatto un post dove fa trapelare come se la cosa fosse imminente. La cosa che mi ha dato più fastidio è che in questa situazione sembra quasi che sia io a non voler fare il palazzetto. Io sono sempre disponibile a farlo. Ho solo una parola e intendo rispettarla però, ripeto, che queste dichiarazioni siano venute a pochi mesi dalle elezioni mi è sembrato un pochino strano e fuori luogo per non dire altro.
L’Andrea Pasca continua a vincere. Nel corso degli anni, però, tante partire sono state sospese e rinviate a causa della vetustà del tensostatico di via Giannone. Questo chiaramente ha fatto fare fare delle magre figure alla società sia nei confronti delle squadre che ospitavate che nei confronti della Federazione. In passato si disse che le spese da voi sostenute per risostenere le gare vi sarebbero state rimborsate. E’ avvenuto?
Noi non ci aspettiamo niente poiché nel momento in cui io, a mie spese, ho fatto i lavori per rendere decente la struttura, l’Amministrazione Comunale mi ha fatto firmare dei documenti nei quali declinavo da ogni responsabilità il Comune di Nardò e che non avrei avuto nulla a pretendere. Però, siccome a me interessava svolgere il campionato per il quale avevo iscritto la squadra, ho messo i soldi che sono usciti dalla mia tasca destra e sono finiti nella tasca sinistra di chi ha fatto i lavori. Quindi il Comune non mi ha dato nulla, anzi ha voluto semplicemente parasi di fronte a certe responsabilità facendomi firmare quelle carte.
Da un punto di vista sportivo la squadra continua a mietere successi. Ovviamente ogni società che si rispetti ha bisogno di un settore giovanile all’altezza. Quanto è difficile far crescere i cestisti a Nardò?
Non più tardi di cinque mesi fa, proprio in considerazione di questo, avevamo presentato un ulteriore progetto per ciò che riguarda la riqualificazione dei campi esterni. Avevamo chiesto la gestione della struttura per dieci anni e, sempre a nostre spese, avevamo assicurato la copertura di uno dei due campi presenti all’esterno ed il rifacimento del manto del secondo. Inoltre, dal momento che all’esterno del tensotatico vi è una struttura destinata al custode (che non c’è-ndr), avevamo chiesto, ripeto sempre a nostre spese, di poterla ristrutturare per farne una ludoteca ed un dopo scuola, mettendolo a disposizione dei ragazzi che frequentato il palazzetto. In quella ristrutturazione era compresa la possibilità di dare lavoro a 4-5 persone che si sarebbero occupate della gestione dei ragazzi. Ovviamente questo a costo zero anche per coloro che avrebbero usufruito di questo servizio. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Oltretutto quel faldone che avevamo presentato non si starebbe più trovando da nessuna parte. Ma vi faccio ancora un altro esempio: quest’estate ho fatto ricoprire in materiale gommoso, sempre a mie spese, tutte le transenne che si trovano al bordo del campo. Questo per evitare che i ragazzi si potessero fare male andando a finirvi contro. Il tutto mi è costato tremila euro. Quando ho sottoposto la spesa all’allora assessore Flavio Maglio la sua risposta è stata: “Hai chiesto l’autorizzazione?”. Quindi di cosa stiamo parlando?
Parliamo ora dei risultati sportivi. Dove punta l’Andrea Pasca?
Noi abbiamo puntato sin da subito alla Serie B, senza se e senza ma. Il problema è che se dovessimo farcela e la situazione non dovesse cambiare sarei costretto o a vendere il titolo ad latra società od a migrare in altri comuni. Io, però, voglio rimanere a Nardò e quindi chiedo che mi diano la possibilità di farlo.
Ha fatto i calcoli circa i tempi per realizzare, eventualmente, la nuova struttura?
I tempi, burocrazia a parte che ci toglierebbe secondo quanto riferitomi dal primo cittadino circa 4-5 mesi, sarebbero di circa tre-quattro ulteriori mesi. Anche perché la struttura dovrà essere inizialmente in materiale prefabbricato salvo poi renderla successivamente migliore. Noi abbiamo tutto pronto. Se mi dicessero di iniziare domani io sarei già pronto. Tra l’altro ho dato la disponibilità ad ospitare le manifestazioni che, eventualmente, l’amministrazione comunale scegliesse di fare all’interno. Sia chiaro, però. Io non sono un benefattore. Farei questo investimento nella speranza che quanto investito possa dare i suoi frutti.
In questi anni ha ricevuto richieste per spostarsi altrove?
Sì. Se dicessi no sarei un bugiardo. Con Galatone, Leverano ed altri comuni abbiamo avuto dei contatti e sarebbero pronti ad “ospitarmi” sin da subito. Io, però, questa squadra l’ho costruita per portare in alto il nome della mia città. Ci tengo affinché Nardò arrivi alla ribalta nazionale. Ogni giorno ricevo messaggi sul mio cellulare da parte di Procuratori di fama nazionale che ci terrebbero a far “crescere” i loro giocatori qui a Nardò. Questo vuol dire che stiamo lavorando bene. Non capisco perché lo stiamo facendo bene per gli altri e non per la mia città.
Quanto ha influito la figura di Andrea Pasca, il giovane scomparso in un incidente stradale qualche anno fa, nella sua decisione di non desistere?
Se ci fosse stato lui sicuramente mi avrebbe detto: “zio, mandali tutti a quel paese”. Ma io ho fatto una promessa ed intendo mantenerla. Poi quando vedo tutti quei ragazzi nel palazzetto, tolti da mezzo alla strada, non posso proprio tirarmi indietro. Loro sanno che io voglio portarli in alto. Vi faccio l’esempio di Valentino Mandolfo divenuto, dopo aver superato un duro corso, dirigente nazionale. Questo ragazzo è partito come ultrà dell’Andrea Pasca ed oggi viene richiesto da tante società in tutta Italia. La mia gioia, infine, è vedere che la gente ci segue. Domenica scorsa a Fasano eravamo quasi in cento. Prima esisteva solo il calcio ora anche la pallacanestro e di questo, evidentemente, gli amministratori comunali non se ne sono accorti. Speriamo nei prossimi.

About redazione

Guarda anche

Gravissimo incidente domestico

Un gravissimo incidente domestico si è verificato in questi minuti a Nardò, in via San …