venerdì , 4 Dicembre 2020

Condannato dipendente dell'Acquedotto Pugliese

Un anno e otto mesi di reclusione, cinquemila euro come risarcimento danni nei confronti dell’Acquedotto Pugliese e duemilacinquecento euro in favore dell’avvocato  dell’Ente regionale costituitosi parte civile.

Un anno e otto mesi di reclusione, cinquemila euro come risarcimento danni nei confronti dell’Acquedotto Pugliese e duemilacinquecento euro in favore dell’avvocato  dell’Ente regionale costituitosi parte civile.
E’ questa la condanna inflitta a C. A., classe 1948, dipendente dell’AQP arrestato e messo ai domiciliari  nel luglio 2011.
L’uomo era accusato di aver minacciato telefonicamente ed in più occasioni un altro dipendente dell’AQP e di aver dato fuoco alla vettura ed all’abitazione di quest’ultimo erano. C.A. era difeso dagli avvocati Massimo Muci e Gianpiero Geusa.
Nell’udienza tenutasi nella giornata di ieri dinanzi al Giudice Marcello Rizzo, l’uomo è stato condannato per i fatti sopra citati, mentre è stato assolto per un altro incendio di un’autovettura, questa volta di proprietà dell’Acquedottto Pugliese.

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