sabato , 19 Settembre 2020

Asfaltati! Le Pagelle dell'Andrea Pasca Nardò

E sono 11 vittorie consecutive. Con una prova sontuosa la Andrea Pasca Frata Nardò del presidentissimo Durante batte la Sunshine Basket Vieste e resta solitaria in vetta alla classifica sempre più consapevole della propria forza.

E sono 11 vittorie consecutive. Con una prova sontuosa la Andrea Pasca Frata Nardò del presidentissimo Durante batte la Sunshine Basket Vieste e resta solitaria in vetta alla classifica sempre più consapevole della propria forza.

Tabellino Andrea Pasca Frata Nardò: Colella 5, Dell’Anna M. n.e., Provenzano 13, Manca 5, Dell’Anna D. 4, Monier 6, Bjelic 27, Chirico 18, Durini 2, Ferilli 8.

COLELLA (8,5) L’esperienza di Michele non manca nemmeno in questa occasione. Entra nei momenti in cui c’è bisogno di mettere ordine e lo fa nel migliore dei modi. Anche in difesa non si risparmia e mette una bomba in una fase delicata del primo tempo. PROFESSORE

DELL’ANNA M. (SV)

PROVENZANO (9) Stefano si riconferma sugli alti livelli delle ultime gare. Sempre presente e concentrato per tutti i minuti in cui viene impiegato, mette a disposizione della squadra la sua classe ed esperienza. Solo sfortunato con le conclusioni dall’arco….altrimenti il suo bottino sarebbe stato più cospicuo e la sconfitta per Vieste ancora più pesante. CERTEZZA

MANCA (8,5) Sandro è il porto sicuro in cui rifugiarsi quando arriva la mareggiata. Non fa mai mancare la voglia e l’agonismo. Anche questa volta entra in partita senza risparmiarsi dando tutto quello che ha e mettendo come suo solito una tripla che mette il sigillo sulla vittoria neretina. MASSIMO DECIMO MERIDIO

DELL’ ANNA D. (9,5) La versione del capitano senza maschera è la cosa più bella di questa partita. Che Daniele si esalti nelle sfide che contano non è una novità ma contro Vieste ha dato davvero il meglio di se. Non fa rimpiangere Goran nei fondamentali minuti di riposo che il coach concede al serbo e prende in faccia a Williams e soci rimbalzi difensivi ma soprattutto offensivi da applausi. CAPITANO MIO CAPITANO

MONIER (9,5) Ci deve essere un errore nel tabellino. Perché a Monier oltre ai 6 punti dovevano aggiungere un +20. Perché la sua difesa vista contro Neal vale almeno quanto venti punti. Lui è il nostro stopper vecchia scuola…non lascia respirare il proprio avversario, è l’incubo di ogni play/guardia che viene a giocare al palaAndrea. THE BODYGUARD

BJELIC (9,5) Guardi nel prepartita le squadre riscaldarsi, e pensi che con Williams ci sarà da soffrire. Finisce la partita e pensi che Goran abbia fatto il suo compito normalmente come in tutte le partite. Poi leggi Bjelic 27 (senza cuffie) e Williams 8 (con cuffie). È incredibile come il serbo faccia apparire semplice qualunque cosa faccia….questa è una prerogativa dei fenomeni e lui lo è. NO ALL’ APPARENZA E SI ALLA SOSTANZA

CHIRICO (9) Partita di sostanza dell’ala campana che rispetto agli scorsi anni mette in mostra una continuità di rendimento che fa ben sperare. Segna da fuori, in penetrazione, arresto e tiro…ma le perle sono due rimbalzi in attacco che spezzano le gambe agli avversari. MARTELLO

DURINI (8,5) Gioca pochi minuti a causa della scelta di privilegiare la difesa di Monier e Ferilli su Neal ma in quei pochi minuti conferma la sua crescita delle ultime gare. Di fondamentale importanza il suo “Fede step back Fede step back” ignorante andato a segno in uno dei rarissimi momenti di difficoltà in attacco. CONFERMA

FERILLI (9,5) Una piacevolissima sorpresa. Sorpresa non per il talento che è conosciuto a tutti ma per la voglia messa in campo. Mette due triple fondamentali per il break decisivo, sforna pregevoli assist ma soprattutto si alterna in difesa con Monier su Neal sfoderando una concentrazione e cattiveria agonistica al top. ARMA IN PIÙ

DI PASQUALE (9,5) Allenare l’Andrea Pasca Frata Nardò di quest’anno è tutt’altro che facile. Molto spesso infatti quando si vince è merito della rosa fortissima mentre quando si perde è colpa del coach. Lui sta riuscendo in punta di piedi e senza essere a tutti i costi protagonista a plasmare una vera squadra. Soprattutto nel secondo tempo, quando quel poco di tensione è andata via, abbiamo visto davvero un bel basket. Il lavoro quotidiano paga. Tutti hanno giocato per il compagno ed il buon numero di tiri ad alta percentuale costruiti ne è la prova. La palla gira che è una meraviglia e la difesa sempre aggressiva e reattiva. La strada è segnata….ed il solco è di marca sannita. LAVORATORE

MAGLIA NARDÒ (10) La vera arma vincente della gara…è vero mancavano i caschetti ma per 40 minuti abbiamo avuto in campo dieci IRON MAN.

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