mercoledì , 25 Novembre 2020

La scuola di via Marinai d'Italia illuminata a giorno

Che l’illuminazione sia troppo costosa è cosa abbastanza nota. Nella nostra città la pubblica illuminazione ci costa addirittura quasi 1.5 milioni di euro.

In alcune città italiane le Amministrazioni Comunali sono state costrette, per ottenere dei risparmi, a procedere, in alcune fasce giornaliere, allo spegnimento della pubblica illuminazione.

 

Che l’illuminazione sia troppo costosa è cosa abbastanza nota. Nella nostra città la pubblica illuminazione ci costa addirittura quasi 1.5 milioni di euro.

 

In alcune città italiane le Amministrazioni Comunali sono state costrette, per ottenere dei risparmi, a procedere, in alcune fasce giornaliere, allo spegnimento della pubblica illuminazione.

 

La diligenza del buon Sindaco, per non far pagare bollette salate ai suoi cittadini e ridurre i consumi, dovrebbe portare allo spegnimento di qualche lampada.

Si potrebbe cominciare, per esempio, a ridurre l’illuminazione del neo-ristrutturato Asilo Comunale nei pressi della 167. Illuminazione interna alla struttura, è bene chiarirlo… Nessuna ragione di sicurezza può essere quindi posta a fondamento della decisione. In quel caso occorrerebbe illuminare la zona esterna e non quella interna.

Credo che quello sia un assurdo spreco. Che senso ha tenere le luci accese 24 ore su 24? Si vuole forse accendere l’attenzione dei cittadini elettori su uno dei pochi cantieri esistenti in città a pochi mesi dal voto?

Ridurre anche quella di illuminazione

comporterebbe sicuramente un risparmio per le dissanguate casse comunali e un piccolo contributo alla diminuzione della dannosa emissione di anidride carbonica nell’aria.

 

Tony Romano – Candidato al Consiglio Comunale con Pippi Mellone Sindaco.

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