martedì , 20 Aprile 2021

BRINDISI PORTA D’ORIENTE

BRINDISI – Si concludono con successo le celebrazioni presso la scuola secondaria di primo grado L. Da Vinci in via Don Guanella a Brindisi per il centocinquantesimo anniversario delle relazioni Giappone-Italia. Una due giorni importante che ha offerto l’occasione per approfondire i rapporti culturali tra i due Paesi.

BRINDISI – Si concludono con successo le celebrazioni presso la scuola secondaria di primo grado L. Da Vinci in via Don Guanella a Brindisi per il centocinquantesimo anniversario delle relazioni Giappone-Italia. Una due giorni importante che ha offerto l’occasione per approfondire i rapporti culturali tra i due Paesi. Il Comprensivo Cappuccini di Brindisi inserito nell’elenco ufficiale (consultabile on-line www.it.amb_japan.go.jp) per le celebrazioni per il 150esimo anniversario della firma del “Trattato di amicizia e commercio” tra Italia e Giappone, ha accolto la delegazione dei maestri nipponici con grande entusiasmo, con un “Ganbàtte” che riecheggiava nell’aula magna – “Forza” lo sprone con cui i talentuosi maestri giapponesi hanno sollecitato le calde emotive profonde degli alunni. Ad aprire l’evento venerdì scorso le classi II A, B, C guidate dalla professoressa Maria Rosaria Palmisano che hanno accolto la delegazione giapponese eseguendo tre brani in polifonia a due e a tre voci, e due brani al flauto (“Yellow submarine – Beatles” ed il tema dell’operetta “La vedova allegra” di F. Lehar. Le classi prime hanno rappresentato due favole musicali “Il topo di campagna ed il topo di città”, ed “Il corvo e la volpe”, opere tratte da “Un mondo di favole”. Un ricco interscambio culturale che ha visto partecipi e protagonisti i docenti e gli alunni delle classi terze della scuola, informati durante l’anno scolastico nello studio e nella valorizzazione dei contenuti inseriti nel Trattato d’Amicizia Italia-Giappone. Sono state proposte attività laboratori ali con la guida dei maestri giapponesi nell’arte dell’ikebana, calligrafia, artigianato e pittura. “Una trasmissione ed una condivisione dei saperi imperdibile che è anche fervida e ricca testimonianza di vita” – afferma la dirigente scolastico Rosetta Carlino -convinta sostenitrice di un progetto didattico accolto con grande curiosità ed interesse da parte dei ragazzi e dai docenti. Hironichi Nacayama fotografo, ha avviato un vero e proprio racconto per immagini. Akasaka mountain park, il tempio Horyuji, un incredibile pagoda a cinque piani: il più antico edificio ligneo del mondo. Sfilano dinanzi allo sguardo attento dei ragazzi le immagini che raccontano il paese del Sol Levante: le foreste di faggi, le vedute di Hijrigahana, i paesaggi dipinti del rosso delle foglie autunnali. La poetessa Akemi Mizuma ha raccontato la grande musicalità della poesia “tanka”. Un’arte che ha 1400 anni di storia. Poesia d’amore che nasce in seno alle corti e poi si sviluppa tanto da divenire popolare. Nei giornali giapponesi ci sono intere pagine dedicate alla poesia Tanka. La letteratura dell’abbreviazione in poche parole cerca di racchiudere l’essenza della vita. ”Ciò che è splendido va condiviso”- dice la poetessa nipponica. “L’arte è un mezzo per risvegliare le coscienze, come la Monnalisa che ha trasmesso il suo sorriso a tutto il mondo”. Hisako Yonezawa vive ad Osaka e ha dedicato all’arte e alla pittura ad olio la sua vita “Donare la propria opera ad una persona è come lasciare qualcosa di sè – afferma”. Al comprensivo Cappuccini resterà più di una traccia di questa lezione indimenticabile, non solo nella mente e nel cuore dei ragazzi. E’ stato donato uno straordinario mosaico con le opere ed i pensieri di circa duecento artisti contemporanei. In ultimo, infaticabile trait d’union Diego Martina, yamatologo e grande esperto di poesia e di letteratura giapponese. Diego è, a neanche trant’anni, il traduttore ufficiale del maggiore poeta giapponese vivente Tanikawa Shuntaro. Si occupa con successo della promozione della cultura giapponese e dell’organizzazione di grandi eventi culturali. Hiroyasu Yoshida trova Brindisi molto simile alla sua città che si trova ad un tiro di schioppo da Tokyo. È un mago del disegno a matita. Racconta ai ragazzi che lo seguono attenti – che a scuola non aveva bei voti in disegno. Ma che ha sempre amato la natura e le montagne che ha scalato per passione. E proprio durante una scalata su una vetta ha incontrato un uomo intento a disegnare. Ha cominciato a disegnare le montagne e da lì non si è più fermato diventando un formidabile maestro d’arte. Consiglia ai ragazzi “di dar seguito alla propria passione, di assecondare il proprio talento”.

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