martedì , 27 Ottobre 2020

La polemica corre sul web.

In questi giorni, soprattutto sul web, è divampata una polemica a seguito della decisione dell’amministrazione Mellone di concedere un contributo di cinquecento euro al Circolo Tennis “I Campetti”, per il Torneo Citta di Nardò.

In questi giorni, soprattutto sul web, è divampata una polemica a seguito della decisione dell’amministrazione Mellone di concedere un contributo di cinquecento euro al Circolo Tennis “I Campetti”, per il Torneo Citta di Nardò.
Sull’argomento interviene il Presidente Gabriele Onorato.
Innanzitutto, mi preme precisare che, assieme agli altri soci del Circolo, abbiamo preso la deicisione di rinunciare al contributo economico messo a disposizione del Comune di Nardò.
Naturalmente, però, è appena il caso di fare un poco di chiarezza ed evitare di confondere le cose: premesso che pur non essendo per nulla interessato sono sempre stato d’accordo con i contributi alle scuole di ballo per allestire i saggi di fine anno, perché in questo modo si possono incentivare i ragazzi che durante tutto l’anno sudano e lavorano e sia perché possono avvicinare nuovi giovani allo sport,  in questo caso la situazione è diversa.

Il torneo Città di Nardò è una manifestazione nazionale alla quale partecipano tennisti di tutta la regione principalmente e anche turisti di altre regioni d’Italia. La struttura è di proprietà del Comune ed è quindi un vantaggio promuoverla.
Nei dieci giorni di torneo il Circolo non ha introiti perché i campi non si possono prenotare, le spese sono ingenti a partire dalle palline per passare ai trofei e concludere con montepremi e Giudice Arbitro.
La struttura si mantiene con le quote dei soci e non ha nessun aiuto, pertanto le spese di luce, gas acqua  manutenzione e due dipendenti sono solo il frutto del lavoro di chi per passione cerca di promuovere il tennis a Nardò senza che ci siano interessi personali..se questo è favoritismo, fate voi!
Gli investimenti fatti e quelli che si faranno rimarranno alla comunità. Consiglierei di non far entrare le beghe politiche nello sport, così facendo rischiate di contrapporre le realtà sportive a tutti i livelli quando queste hanno bisogno di essere unite perché è anche con lo sport che i giovani crescono!

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