giovedì , 29 Ottobre 2020

Cinque domande a Pippi Mellone

Riceviamo e pubblichiamo una nota di NBC, neonata associazione politico-culturale, che pone cinque domande al sindaco Pippi Mellone.

Riceviamo e pubblichiamo una nota di NBC, neonata associazione politico-culturale, che pone cinque domande al sindaco Pippi Mellone.
Quanti esperti di pubblica amministrazione sono disponibili tra Nardò e dintorni? Pippi Mellone non ha avuto dubbi e ha scelto il Dott. Antonio Angelo Calabretti, 71 anni di Galatina e attualmente sotto inchiesta per turbativa d’asta in un’indagine dell’Antimafia, per ricoprire un delicato ruolo nel suo staff. Forse Mellone credeva di far passare questa nomina sotto silenzio, di cui infatti non esiste traccia sul suo profilo Facebook. Ma i cittadini hanno dato l’allarme: di fronte alla notizia che rimbalzava su giornali e social network Mellone si è trovato costretto ad annullare l’incarico.
Oggi la notizia della nomina e la veloce disdetta lasciano numerose domande senza risposta. Mentre scriviamo nessuno ha ancora fornito spiegazioni plausibili per quello che è successo: né il sindaco Mellone, né i consiglieri o assessori. Un preoccupante silenzio che getta un’ombra sulla trasparenza delle decisioni prese dalla nuova Amministrazione.
Chiediamo quindi a Pippi Mellone di fornire risposte convincenti ai troppi quesiti rimasti irrisolti.

1. La nomina è stata giustificata mettendo in risalto l’attività del Dott. Calabretti nel “monitoraggio, supervisione e predisposizione della documentazione e delle procedure di gara” (secondo il comunicato del portavoce del sindaco). Di cosa si sarebbe dovuto occupare esattamente il Dott. Calabretti? Nello specifico, considerando le accuse per turbativa d’asta è fondamentale sapere: l’indagato avrebbe avuto accesso ai bandi di gara del Comune?

2. Pippi Mellone ha dichiarato che al momento della nomina le accuse a carico di Calabretti “non ci erano assolutamente note”. Le notizie che riguardano Calabretti sono però di pubblico dominio su internet. Come vengono valutati i candidati per incarichi da parte del Comune? Quali controlli vengono messi in atto?

3. Se è vero (come dichiarato) che Mellone non conosceva bene Calabretti al momento della nomina: chi ha consigliato a Pippi Mellone il nome di Calabretti? Nello specifico: Mellone è in grado di escludere, come si sussurra da più parti, che il nome sia stato suggerito da ambienti vicini a Raffaele Fitto?

4. Sono state valutate attentamente le risorse interne al Comune prima di selezionare il Dott. Calabretti per questo ruolo? Quali competenze non sono disponibili, esattamente?

5. Per quale motivo il Dott. Calabretti, un 71enne residente fuori Nardò, ha accettato l’incarico a titolo gratuito?

E infine, perché nessuno dei consiglieri e dei rappresentanti di partito della maggioranza è in grado di commentare o spiegare questa scelta? Sono scelte collegiali o del singolo? I consiglieri erano informati di questa scelta? Chi l’ha condivisa? I consiglieri e gli assessori sono liberi di comunicare o difendere le azioni dell’Amministrazione comunale oppure sono obbligati al silenzio?

NBC
Associazione Politico-Culturale

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