martedì , 27 Ottobre 2020

Il Parco di Portoselvaggio ha bisogno di una vigilanza ambientale

Il Parco di Portoselvaggio ha bisogno di una vigilanza ambientale più assidua soprattutto in un periodo come questo, in cui le presenze turistiche aumentano nettamente.

Il Parco di Portoselvaggio ha bisogno di una vigilanza ambientale più assidua soprattutto in un periodo come questo, in cui le presenze turistiche aumentano nettamente.

In questi giorni abbiamo letto di furti a danno dei fruitori dell’area protetta, ma il problema non è solo questo. Infatti, nel perimetro del Parco antistante l’ex discoteca “Casablanca” sono stati asportati, poche settimane fa, i cartelli di divieto di transito ed ora quell’area è diventata un vero e proprio parcheggio abusivo con tanto di parcheggiatori (naturalmente abusivi).

Questo, senza contare che stiamo parlando di una zona boscata e che, pertanto, un eventuale incendio, manderebbe in fiamme decine e decine di autovetture. Praticamente l’inferno.

Inoltre, dove più alta è la concentrazione di bagnanti, cioè nella baia e dintorni, la presenza di personale che tenga sotto controllo eventuali criticità, sarebbe quanto mai opportuna.

Perché allora non avvalersi della collaborazione della Protezione Civile CEP, visto che la stessa ha in essere una convenzione con il Comune di Nardò, che prevede anche la vigilanza ambientale?

Del resto, l’ARIF opera nel Parco, ma ha competenze solo in materia di antincendio e quindi non può dedicarsi ad altre mansioni.

Pertanto, l’invito che rivolgo all’assessore De Tuglie è quello di attivarsi celermente per organizzare un efficace controllo del Parco attraverso la CEP Protezione Civile e il personale della Polizia Locale.

 

Lorenzo Siciliano

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