giovedì , 9 Luglio 2020

SCELTE A TUTELA DEI BAMBINI, POLEMICHE IRRESPONSABILI

“La delibera è chiara, ma leggo una interpretazione della stessa profondamente sbagliata. Credo che su certe cose le polemiche siano irresponsabili”. L’assessore alla Pubblica Istruzione Daniela Dell’Anna chiarisce contenuto e portata della delibera di Giunta n. 281 dello scorso 20 luglio sui criteri del servizio di pre e post scuola per l’anno scolastico 2016/2017.“La delibera è chiara, ma leggo una interpretazione della stessa profondamente sbagliata. Credo che su certe cose le polemiche siano irresponsabili”. L’assessore alla Pubblica Istruzione Daniela Dell’Anna chiarisce contenuto e portata della delibera di Giunta n. 281 dello scorso 20 luglio sui criteri del servizio di pre e post scuola per l’anno scolastico 2016/2017.

“Lo scopo – dichiara – è quello di garantire la maggiore sicurezza possibile per i nostri bambini. Per questo l’amministrazione comunale si è adeguata alla previsione standard nazionale di una unità di personale ogni 25 bambini, sanando una situazione che non rispettava assolutamente questo riferimento numerico e li esponeva ai rischi e ai pericoli di un servizio di accoglienza, vigilanza e assistenza non corretto. Non possiamo pensare di ridurre il servizio a un “contenitore” in cui tenere parcheggiati i bambini a prescindere da tutto e sono certissima che i genitori saranno ben contenti di decisioni che vanno nella direzione della tutela della serenità e della incolumità dei bambini. Oggi siamo semplicemente in regola e certamente più tranquilli con i nostri figli. E’ una garanzia di sicurezza, non un taglio indiscriminato del servizio.

Ricordo inoltre che nelle more dell’adozione di un regolamento ad hoc da parte del Consiglio comunale, si è reso necessario stabilire dei criteri di precedenza che sono l’utilizzo dello scuolabus, l’attività lavorativa di entrambi i genitori, eventuali situazioni di disagio familiare determinate da motivi di salute, l’età degli alunni (con precedenza ai più piccoli) e per ultimo il dato dell’Isee (con precedenza a quello inferiore), che vale solo e soltanto a parità dei precedenti requisiti. E’ una scelta che ha una logica e che ci serve per mettere ordine nell’accesso al servizio.

Non è vero che non potranno usufruire comunque tutti i richiedenti, chi lo dice sbaglia perché non conosciamo ad oggi il numero dei richiedenti. Non è vero evidentemente che l’accesso è regolato dall’Isee e dal reddito delle famiglie. E non è vero infine che abbiamo costretto le famiglie a recuperare il proprio Isee ad agosto, con tutte le difficoltà del caso, perché tramite un modulo di autocertificazione è possibile comunicare subito il dato presunto. Mi spiace che si leggano le delibere a proprio piacimento, soprattutto quando si tratta di questioni così delicate. Con il risultato – conclude Dell’Anna – di gettare inutilmente panico nelle famiglie”. 

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