lunedì , 28 Settembre 2020

Messa in sicurezza della discarica di "Castellino"

11342215discaricadellamediterraneacastellinoLa dichiarazione dell’assessore regionale alla qualità dell’Ambiente Domenico Santorsola sulla circostanza che sia necessario convergere sulla messa in sicurezza della discarica Vergine sita sul territorio di Lizzano (Ta), ci trova d’accordo. La domanda che ci poniamo però è: la Regione quando incomincerà a dare risposte concrete anche sulla questione della messa in sicurezza e post gestione della discarica di Castellino?
Infatti, con riferimento alla discarica Vergine, l’assessore Santorsola ha dichiarato come l’attenzione su tale impianto sia massima da parte di tutti gli organi preposti alle attività di controllo e di come ci siano in programma gli interventi necessari a far rientrare entro i limiti di legge i dati su contaminanti emersi dai pozzi spia sul perimetro dell’impianto.
L’assessore, inoltre, evidenzia come ci sia una forte unità di intenti tra le istituzioni per individuare una strada per la messa in sicurezza dell’impianto tale da evitare danni maggiori e rischi per i cittadini…
Peccato che per la discarica di Nardò la situazione della messa in sicurezza e post gestione sia ancora al palo (o quasi) nonostante siano emersi dati allarmanti dai pozzi spia, l’impianto abbia cessato di ricevere rifiuti dal 2007, ci siano stati tavoli tecnici ed incontri vari con ordini del giorno e interrogazioni sull’argomento presentati in consiglio regionale, oltre a denunce varie da parte di ambientalisti e cittadini.
Eppure, le problematiche della discarica neritina ormai dovrebbero essere note a tutti (soprattutto a Regione e Provincia che sono le istituzioni che hanno le maggiori responsabilità e competenze sull’impianto di Castellino), visti anche i tavoli tecnici che si sono tenuti negli ultimi anni. In ogni caso le ricordiamo sinteticamente: la Mediterranea Castelnuovo 2 (cioè la Società che ha gestito la discarica di “Castellino” e dovrà gestirne la post gestione) dovrà percepire dai 46 Comuni che fino al 2007 hanno conferito i loro rifiuti in tale impianto, così come stabilito in un pronunciamento giudiziario, la differenza dovuta per l’adeguamento della tariffa di smaltimento dal 2004 al 2007 così come stabilito dall’allora Commissario per l’emergenza rifiuti in Puglia. Il Comune di Nardò dovrebbe compensare la sua quota parte con le somme che dovrà percepire per il ristoro ambientale, sempre da calcolare nella rideterminazione della tariffa. Quanto sopra è importante perché tali risorse sono necessarie per la messa in sicurezza e successiva post gestione della discarica di Nardò.
Da qui, come si ricorderà, nacque anche la nostra proposta che queste somme fossero versate dai Comuni direttamente alla Provincia che, a sua volta, avrebbe dovuto provvedere a girarle alla Mediterranea Castelnuovo 2 solo a seguito di rendicontazione, e questo quindi man mano che le opere previste fossero state effettivamente eseguite. Ciò, a nostro avviso, eviterebbe di perdere le risorse in caso di criticità finanziarie della Società che gestisce l’impianto neritino.
È necessario, inoltre, sottolineare come più volte il Comune di Nardò abbia sollecitato all’ex ATO LE/2, la convocazione di un’Assemblea per stabilire la rideterminazione della tariffa al fine di disporre delle somme necessarie alla messa in sicurezza e post gestione dell’impianto, ma il predetto organismo, composto dai sindaci dei 46 Comuni che hanno sversato i loro rifiuti nell’impianto neritino, ha “deciso di non decidere”.
Pertanto, vista l’urgenza della messa in sicurezza di Castellino, le somme che i Comuni dell’ex ATO LE/2 dovrebbero versare potrebbero essere anticipate dalla Regione. La stessa successivamente potrà rivalersi sui Comuni.
Per le ragioni sopra elencate e considerato che superare le criticità ancora legate all’impianto di “Castellino” è, per i neritini, una circostanza necessaria, anzi indispensabile, chiediamo alla Regione di valutare celermente tutte le proposte, da qualsiasi parte esse provengano, al fine di delineare un’azione incisiva da porre in essere per una corretta messa in sicurezza e post gestione di “Castellino”. Tanto, con lo stesso impegno con cui l’assessore Santorsola dice di voler affrontare la questione della messa in sicurezza della discarica “Vergine”. Rincorrere le emergenze non basta più.
Mino Natalizio – Direzione Provinciale PD

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