mercoledì , 8 Luglio 2020

Paganese riammessa. Ecco l'ordinanza del Tar

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima Ter)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 9028 del 2016, proposto da:

 

Paganese Calcio 1926 s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Italo Rocco C.F. RCCTLI75A29H703T e Vincenza Gentilcore C.F. GNTVCN76B47G227Z, con domicilio eletto presso lo studio del dott. Giuseppe Placidi in Roma, via Cosseria, 2;

 

contro

F.I.G.C.- Federazione Italiana Giuoco Calcio, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Luigi Medugno C.F. MDGLGU47S03H501H, Letizia Mazzarelli C.F. MZZLTZ62M56H501J, con domicilio eletto presso il loro studio in Roma, via Panama, 58;
CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Alberto Angeletti C.F. NGLLRT43R29H501B, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via G Pisanelli, 2;
Lega Italiana Calcio Professionistico, Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni, Co.vi.soc. Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche non costituiti in giudizio;

e con l’intervento di

ad opponendum:
A.S.D. Serpentara Bellegraolevan, rappresentata e difesa dagli avvocati Alessio Tuccini C.F. TCCLSS75D20H501K, Andrea Accardo C.F. CCRNDR77H28H501E, con domicilio eletto presso il loro studio in Roma, via G. Bazzoni, 3;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia:

– della decisione n. 31 del 28.07.216, depositata in data 1.08.2016, con la quale il Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI ha respinto il ricorso, ex art. 54 co. 3 del Codice di Giustizia Sportiva del Coni, proposto dalla Paganese Calcio 1926 S.r.l. avverso il provvedimento del Consiglio Federale FIGC del 19.07.2016 di mancato rilascio della Licenza Nazionale 2016/2017 e di conseguente non ammissione della Società ricorrente al Campionato di Divisione Unica – Lega Pro (stagione sportiva 2016-2017);

– ove e per quanto occorra, della nota prot. n. 00367/2016 del 28.07.2016 di comunicazione del dispositivo della decisione sub lett. a);

– del provvedimento del Consiglio Federale FIGC del 19.07.2016, pubblicato in pari data a mezzo comunicato ufficiale della FIGC n. 16/A, con il quale è stato respinto il ricorso proposto avverso il parere Co.Vi.So.C. e, per l’effetto, è stata negato il rilascio della Licenza Nazionale 2016/2017, con conseguente non amissione della ricorrente al Campionato di Divisione Unica – Lega Pro (stagione sportiva 2016/2017);

– ove e per quanto occorra, del comunicato della Lega Italiana Calcio Professionistico n. 27/L del 20.07.2016;

– del parere negativo reso dalla Co.Vi.So.C. (prot. n. 10028.04/GC/cc del 18.07.2016) sul ricorso della Paganese Calcio S.r.l.;

– del provvedimento prot. n. 9754.04/GC/ar del 12.07.2016, con il quale la Co.Vi.So.C., esaminata la documentazione prodotta dalla ricorrente e tenuto conto di quanto certificato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, ha riscontrato il mancato rispetto dei “criteri legali ed economici – finanziari”, per l’ottenimento della Licenza Nazionale, ai fini dell’ammissione al Campionato professionistico 2016/ 2017;

– ove occorra di qualsiasi ulteriore atto istruttorio, di estremi e contenuto non conosciuti;

– ove occorra del Comunicato Ufficiale FIGC n. 368/2016, con particolare riferimento al Titolo IV rubricato “Ricorsi” se inteso a limitare la possibilità di produrre ulteriore documentazione rilevante ai fini della comprova dei requisiti per il rilascio della Licenza Nazionale 2016/2017, oltre il termine del 15.07.2016;

– di tutti gli atti presupposti, collegati, connessi e consequenziali;

nonché per l’accertamento,

in sede di giurisdizione esclusiva ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. z), c.p.a.,

del diritto della Società ricorrente al rilascio della Licenza Nazionale 2016/2017 ed alla conseguente ammissione al Campionato di Divisione Unica Lega Pro – Stagione Sportiva 2016/2017.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio della FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio e del Coni – Comitato Olimpico Nazionale Italiano;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 30 agosto 2016 la dott.ssa Francesca Romano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Considerato che il Sistema Licenze Nazionali 2016/2017 prescrive, al Titolo I, punto I, lett. D, n. 6, ai fini dell’ammissione al Campionato di Divisione Unica – Lega Pro, il possesso del requisito della regolarità fiscale, da comprovare mediante il deposito, entro il 30 giugno 2016, di dichiarazione attestante il pagamento dei tributi IRES, IRAP ed IVA per le annualità ivi indicate, precisando che:

a) in caso di rateizzazione ovvero di transazioni con l’Agente di riscossione deve procedersi al deposito dell’accordo transattivo nonché dell’attestazione dell’avvenuto pagamento delle rate al 30 aprile 2016;

b) “in caso di contenzioso, le società devono depositare presso la Co.Vi.So.C (..) la documentazione comprovante la pendenza della lite non temeraria innanzi al competente organo”;

Considerato che la società ricorrente ha prodotto, in sede di ricorso presentato ai sensi del successivo Titolo IV del Sistema Licenze Nazionali, documentazione comprovante la proposizione del ricorso (depositato in data 11 luglio 2016) avverso il diniego alla transazione fiscale alla competente commissione tributaria;

Considerato che, come sostenuto dalla stessa FIGC nella propria memoria difensiva, il mancato rispetto del termine del 30 giugno 2016 per la presentazione della richiesta documentazione comporta l’applicazione di sanzioni, senza precludere, però, l’ammissione al campionato di competenza, in quanto, ai sensi del successivo titolo IV, “tutti gli adempimenti” sono suscettibili di integrazione “entro il termine perentorio del 15 luglio, ore 19.00”: termine entro il quale può essere presentato il relativo ricorso unitamente alla documentazione integrativa;

Considerato, pertanto, che entro il termine perentorio del 15 luglio 2016 la ricorrente ha dimostrato la pendenza di una lite incardinata dinanzi al giudice tributario con ricorso depositato in data 11 luglio 2016;

Rilevato che con il gravato provvedimento del 19 luglio 2016 il Consiglio Federale ha rigettato il ricorso proposto dalla Paganese Calcio ritenendo allo stato mancante una “lite” della società “sull’an, sul quantum e sul quomodo delle pretese erariali in contestazione, essendosi solo in costanza di una lite avente ad oggetto la legittimità del diniego di transazione fiscale che è fattispecie qualitativamente difforme da quella presa in considerazione dalla disciplina di settore”;

Ritenuto, prima facie, che:

– il ricorso avverso il diniego alla transazione fiscale ex art. 182 ter L. F., laddove verta sulla legittimità del rifiuto, è idoneo ad incardinare un processo innanzi al giudice tributario;

– la richiamata norma del Sistema Licenze Nazionali 2016/2017 richiede quale unico requisito, ai fini dell’ammissione al campionato, l’eventuale pendenza di una lite non temeraria innanzi al competente organo senza preclusione alcuna in ordine all’oggetto della lite né al giudice competente;

– in particolare, non appare, ad un primo sommario esame, che sia propugnabile un’interpretazione restrittiva della norma tale da escludere dal suo ambito applicativo le liti avverso il diniego di transazioni fiscali;

– la lite de qua non può considerarsi temeraria avuto riguardo alla stessa concessione dell’invocata misura cautelare con provvedimento del Presidente della Commissione Tributaria di Salerno del 14 luglio 2016;

Ritenuto, per le ragioni sopra esposte, di accogliere la misure cautelare richiesta con conseguente ammissione provvisoria della ricorrente società calcistica al campionato di Lega Pro 2016/2017;

Ritenuto, stante la peculiarità della questione trattata, di compensare integralmente tra le parti le spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter)

Accoglie la domanda cautelare e per l’effetto:

a) sospende il gravato provvedimento di mancata ammissione al Campionato di Lega Pro 2016/2017;

b) dispone l’ammissione con riserva della ricorrente al Campionato di Lega Pro 2016/2017;

c) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 19 dicembre 2016.

Spese compensate.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 30 agosto 2016 con l’intervento dei magistrati:

Concetta Anastasi, Presidente

Floriana Rizzetto, Consigliere

Francesca Romano, Referendario, Estensore

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Francesca Romano Concetta Anastasi

IL SEGRETARIO

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