domenica , 20 Settembre 2020

Ma quante belle (brutte) chiacchiere madamadorè

Pronto soccorso o Punto di Primo Intervento, ma la sostanza non cambia. A Nardò pare destinato a sparire il secondo così come accaduto da tempo al primo.
E’ di questi giorni, infatti, la notizia presto l’orario di accesso al PPI sarà ridotto da H24 ad H12. In pratica sarà accessibile dalle 08 del mattino alle 20 sera.
Tale decisione è, quasi sicuramente, il preludio verso la chiusura definitiva anche di questo servizio.
La politica locale accenna ad una  reazione che, come quasi sempre accade, appare piuttosto sterile  e tardiva.
A muoversi sono sia il Sindaco Mellone che i consiglieri di minoranza, sponda PD. Mellone, infatti,  ha chiesto un incontro al presidente e assessore alla Sanità della Regione Puglia Michele Emiliano, al direttore del Dipartimento regionale della Salute Giovanni Gorgoni e al direttore della Asl Lecce Silvana Melli.
Mentre i consiglieri Risi, Piccione, Maccagnano, Falangone e Siciliano avrebbero in mente di proporre una raccolta firme ed un sit-in permanente appena fuori la struttura.
Tutto molto bello se non fosse che, già in un recentissimo passato, la politica neritina ha dimostrato di non avere alcuna forza per controbattere le decisioni prese a livello regionale.
Chiedere incontri, raccogliere firme o minacciare sit-in quando oramai le decisioni sono state prese appare piuttosto una maniera per scaricare la propria coscienza e dimostrare ai cittadini di averci provato.
Secondo Mellone “questa città ha già fornito un contributo altissimo, persino eccessivo, alla legittima esigenza di razionalizzazione del sistema sanitario della nostra Regione, in barba ai dati di utilizzo, al bacino di utenza, alle dimensioni del territorio. Siamo convinti da tempo che ci siano inspiegabili scelte di illogicità compiute ai danni dei cittadini che rappresento negli ultimi anni di gestione sanitaria a livello regionale. E che ulteriori scelte nella stessa direzione siano ancora più illogiche e ai confini dell’accanimento”.
Belle parole che, però, difficilmente porteranno a risultati effettivi.
Chiede invece del rispetto del Protocollo d’Intesa siglato tra Regione e Comune di Nardò, il Consigliere Comunale Lorenzo Siciliano.
“Nei giorni scorsi, con i colleghi della minoranza, Risi, Piccione, Maccagnano e Falangone abbiamo deciso di dare inizio, a breve, ad una raccolta firme ed un sit in all’esterno della nostra ex struttura ospedaliera. Chiederemo il rispetto del protocollo d’intesa siglato poco tempo fa tra Regione e Comune, in cui sono scritti a chiare lettere i servizi che dovrebbe offrire la struttura di Nardò, compreso il punto di primo intervento h24”.
Insomma la politica locale sembra muoversi e come al solito lo fa in notevolissimo ritardo e, comunque, sempre divisa tra maggioranza ed opposizione.
Il motto è sempre uguale: “non accadrà, ma se dovesse accadere che i meriti o le colpe siano di altri”.
Intanto i cittadini continuano a subire.

About redazione

Guarda anche

TASSA SPAZZATURA, NUOVA BATOSTA TARGATA MELLONE

Il sindaco conferma l’aumento della Tari introdotto un anno fa (14,5%). Nessun “occhio di riguardo” …