sabato , 19 Settembre 2020

Indivisibili…un film da Oscar prodotto da un neritino

E’ già diventato un “caso” il nuovo film prodotto dal neritino Attilio De Razza “Indivisibili”. L’esclusione dal Concorso, infatti, ha provocato non poche perplessità fra i critici cinematografici presenti alla Mostra del Cinema di Venezia. In tanti hanno gridato allo scandalo ritenendo il nuovo film di Edoardo De Angelis da “Oscar”.
Di film ne ha prodotti tanti, ma sentire parlare Attilio De Razza della sua nuova creatura riempie il cuore e l’anima. Dai  suoi occhi traspare tutta la passione, la gioia di essere stato uno degli artefici di quello che si candida ad essere uno dei film più belli della stagione cinematografica e che mette in scena un inferno.
Perché “inferno”? Perché la storia di questo film narra le vicende di due gemelle siamesi che scoprono di avere un talento: sanno cantare. Da questo talento i genitori, un padre padrone che scrive loro i testi, una madre e due zii, ne traggono sostentamento per mandare avanti la famiglia.  Un “inferno” perché la storia è ambientata a Castel Volturno, un territorio che in passato è stato tra i più belli d’Italia, ma dove oggi si vive nel degrado più assoluto. Dove lo Stato non esiste, anzi, lo Stato ha deciso di abbandonare gli abitanti di questa città al proprio destino. Un “inferno” perché, ad esempio, in questo paese esistono sedici chiese dove la messa viene recitata in inglese ed in napoletano. In questo “inferno”, appunto, si sviluppa la vicenda di queste due sorelle che a diciotto anni scopriranno di potersi dividere. Una scoperta che porterà la madre e gli zii, logorati dal rimorso per aver tenuto loro nascosta questa possibilità per anni, a scappare. Il padre, invece, continuerà a cercarle e farà di loro, nuovamente, un fenomeno da baraccone portandole in una di queste chiese per far vedere il martirio al quale  sono state sottoposte.
Un film che andrebbe fatto vedere ai bambini nelle scuole per far capire loro che non lontano da noi esistono dei luoghi dove davvero vivere non è facile; dove anche comportarsi in maniera semplice, come ogni bambini avrebbe il diritto di fare, diventa un problema; dove i bambini sono costretti a vivere nel degrado più assoluto; dove, però, in molte famiglie regna l’amore. Un amore “particolare”, incondizionato verso le proprie creature. Anche questa raccontata nel film, in fondo, è una storia d’amore.
“Indivisibili”  parteciperà ai Festivals internazioni di Toronto e Londra, preludio ad una possibile candidatura agli Oscar.
Le protagoniste, due sorelle gemelle, per interpretare questo difficile ruolo, si sono sottoposte ad un duro allenamento e per ben due mesi hanno vissuto in simbiosi, legate l’una all’altra.
“Sono state straordinarie. Oltre ad essere bravissime, hanno affrontato il loro debutto cinematografico in maniera molto professionale. Hanno corso assieme, ballato assieme,  fatto ogni gesto, che un adolescente compie, assieme. Straordinarie loro, ma straordinario soprattutto il regista Edoardo De Angelis. In lui credo molto ed in lui crede molto l’intero cinema italiano. Dopo “Perez” non era facile trovare qualcosa di ancora più forte. Lui c’è riuscito tirando fuori dal cilindro una nuova e più entusiasmante magia”.
Insomma, se ci si accorgesse della fierezza con la quale Attilio De Razza parla di questo film, si correrebbe al cinema senza pensarci due volte.
Il film sarà nelle sale da fine settembre, distribuito da Medusa. Nel cast troviamo Angela Fontana, Marianna Fontana, Antonia Truppo, Massimiliano Rossi, Tony Laudadio, Marco Mario De Notaris, Gaetano Bruno, Gianfranco Gallo e Peppe Servillo.

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