martedì , 29 Settembre 2020

Si torna a parla di condotta

Aprroderà domani in consiglio comunale la proposta del sindaco Mellone e dell’assessore all’Ambiente Graziano De Tuglie di delibera di revoca del protocollo di intesa con Regione Puglia, Autorità Idrica e Acquedotto Pugliese, che tra le altre cose prevede la realizzazione della discussa condotta sottomarina di scarico in località Torre Inserraglio.
“La gestione di questo tema da parte della precedente amministrazione – ha sottolineato il Primo Cittadino – è una delle pagine più brutte che questa città abbia mai conosciuto. Non solo perché il protocollo è il sostanziale baratto politico tra la realizzazione delle reti fognarie sul litorale e lo scarico a mare dei reflui, ma anche per aver voluto ignorare la volontà di circa 3500 neretini che si sono detti chiaramente contrari al progetto. La nostra posizione non è cambiata. Quella condotta è uno scempio ambientale e non ci sarà mai nessuna contropartita in grado di convincerci del contrario. Siamo sicuri – e lavoreremo con determinazione in questa direzione – che l’unica soluzione possibile è l’utilizzo integrale delle acque reflue depurate in agricoltura e per altri usi civili e industriali compatibili”.
La delicata vicenda relativa alla Condotta aveva creato numerose perplessità sia negli ambientalisti che nei cittadini che avevano più volte manifestato la loro contrarietà a questo progetto. Era stato lo stesso Emiliano a “tranquillizzare” i neritini, pur riferendosi all’analoga questione a Sava e Manduria, ribadendo come l’intenzione della Regione fosse quella di andare verso il riutilizzo delle acque depurate. Ad oggi, ad ogni modo, la questione appare quanto mai aperta dal momento che ale parole del Presidente della Regione non sono seguiti atti concreti.
Sulla questione interviene anche l’ex assessore Mino Natalizio che apre ad una possibile collaborazione fra maggioranza ed opposizione.
“La proposta di delibera sulla revoca del protocollo d’intesa sulla gestione dei reflui depurati dell’agglomerato di Nardò e Porto Cesareo, sottoscritto dalla precedente amministrazione, potrebbe essere votata anche dalla minoranza, o almeno da parte di essa, se opportunamente modificata”.
Secondo Natalizio, però, “sarebbe necessario non buttare completamente nel cestino il protocollo d’intesa, ma chiedere ad Emiliano di sospenderlo laddove prevede lo scarico in mare delle acque reflue, la condotta sottomarina e il collettamento della rete fognaria di Porto Cesareo alla rete di Nardò”.
Una proposta che difficilmente incontrerà il favore della maggioranza del neo eletto sindaco.
In attesa di nuovi sviluppi, dunque, torna a tenere banco una vicenda che, a parte le tante parole spese, fino ad oggi ha tenuto con il fiato sospeso i tanti cittadini preoccupati dai problemi che l’eventuale realizzazione della condotta potrebbe provocare sul territorio neritino.

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