domenica , 29 Novembre 2020

Per Troppa Luce. Da giovedì nelle librerie di tutta Italia

Sarà nelle librerie di tutta Italia, a partire da giovedì 12 ottobre, la nuova opera dello scrittore neritino Livio Romano, edita da Fernandel, “Per Troppa Luce”.
Il libro narra la storia di un professore universitario, del proprietario di una tv locale e di un ricco medico che ingaggiano l’architetto portoghese Francis Arrangiau perché progetti nel Salento un colossale parco tematico finanziato per intero da fondi pubblici. Per dare vità a questa imponente opera, però, c’è da abbattere la masseria in cui vivono centinaia di immigrati e imbastire una ragnatela di carte false. Tanti i personaggi che incroceranno le loro esistenze in questa vicenda: Antonio e Simona, rispettivamente un ispettore del lavoro e un avvocato. I due si incontrano, si innamorano, si lasciano. Entrambi, però, e per vie diverse, si ritrovano coinvolti nella battaglia contro il comitato d’affari. Attorno a loro si muove una folla variopinta di personaggi: una principessa araba, un ricercatore precario gigolò per sopravvivere, l’ex consigliera del dittatore Ceaușescu, un pm geniale, uno psicologo arraffone, scrittorini oscuri quanto vanitosissimi e un gran numero di trentenni plurilaureati che accettano miseri lavori nella comunicazione pur di non emigrare.
Sullo sfondo di una provincia italiana sfrenatamente libertina, Per troppa luce è una commedia grottesca con un colpo di scena drammatico, in cui l’impegno civile è un modo per dare un senso duraturo alla propria esistenza e lasciare una traccia di sé.
Si potrebbe dire, dunque, che “Per Troppa Luce” narra una qualsiasi vicenda degli ultimi anni in Italia dove, quasi mai, viene fatto qualcosa alla luce del sole e dove, quasi sempre, un lato oscuro è pronto a spuntare fuori da un momento all’altro.
Biografia
Livio Romano è nato nel 1968 a Nardò, in provincia di Lecce, dove vive. Insegna italiano agli stranieri. Ha esordito con tre racconti in Sporco al sole a cura di Michele Trecca, Gaetano Cappelli ed Enzo Verrengia (Besa Booksbrother, 1998) e con un racconto in Disertori (Einaudi), a cui sono seguiti i romanzi Mistandivò (Einaudi, 2001), Porto di mare (Sironi, 2002) e Niente da ridere (Marsilio, 2007), il saggio Da dove vengono le storie (Lindau, 2000) e il lungo reportage dalla Bosnia Dove non suonano più i fucili (Big sur, 2005).
Pubblica i suoi primi racconti sul finire degli anni novanta nell’antologia Sporco al sole (Nardò, Besa-Books Brothers). Nel 2000 dà alle stampe il saggio Da dove vengono le storie (Lindau, Torino) e il racconto “Professionale” nell’antologia einaudiana Disertori. L’anno successivo, sempre per Einaudi, esce la raccolta di racconti Mistandivò, accolta con favore dalla critica, che ne sottolinea il particolare “gioco linguistico” che intreccia un linguaggio colto e ricercato a un lessico più basso e popolare. Il regista Edoardo Winspeare ne trarrà il cortometraggio Sale, presentato alla Biennale di Venezia del 2003, e l’opera verrà adottata dal Dipartimento di italianistica della Harvard University.
Nel 2001 realizza per la Rai il reportage radiofonico Gli uomini dalla testa di girasole. Nel 2002 pubblica il romanzo Porto di mare (Milano, Sironi), vincitore del premio «Il Delfino» Città di Pisa e paragonato dalla critica, per il suo estro narrativo, ai “reportage di colore tondelliani”. Nel 2005 pubblica il reportage dalla Bosnia post-guerra civile Dove non suonano più i fucili (Big Sur) e due anni più tardi, nel 2007, Niente da ridere (Marsilio), da lui definito un “romanzo realista e minimalista”.
Negli anni successivi cura per Radio Rai 3 l’inchiesta Diario elementare e il radiodramma in cinque puntate Il fascino mite delle travi di legno con sax tenore.[8] Nel 2011 pubblica il romanzo “on the road” Il mare perché corre, e nel 2012 Diario elementare, pamphlet satirico sulla scuola elementare adottato dall’Università di Aosta e da quella del Salento. Entrambi presso l’editore Fernandel di Ravenna.
Laureato in Giurisprudenza, collabora con le pagine culturali del Corriere del Mezzogiorno (inserto locale del Corriere della Sera), dirige corsi di scrittura creativa e insegna inglese in una scuola elementare.

per-troppa-luce

About redazione

Guarda anche

La gioventù non bruciata. Proviamo a capirne di più

Nuovo appuntamento con la rassegna letteraria “A Franco sarebbe piaciuto”. Domani 3 agosto ore 20.00, …