giovedì , 1 Ottobre 2020

Emergenza neve: se nessuno ha chiamato nessuno, perché pagare nessuno?

Non accenna a placarsi la polemica sulle oltre ventitremila euro che il Comune di Nardò ha riconosciuto alle ditte intervenute durante l’emergenza neve.

Ad intervenire, in questo caso, sono proprio gli imprenditori che hanno contribuito a liberare le strade.

“Ci preme fare chiarezza sul nostro impegno nelle giornate dell’emergenza -dichiarano all’unisono – al fine di evitare speculazioni. Precisiamo che a noi aziende fornitrici di mezzi e manodopera saranno corrisposte somme derivanti da una modesta quantificazione del servizio svolto”.

Fin qui tutto sembrerebbe procedere per il verso giusto. Un passaggio, però, risulta essere poco chiaro: “è importante ricordare che in quelle ore concitate abbiamo deciso noi di metterci a disposizione dell’Amministrazione e di chi ne avesse bisogno. Non ci sono state chiamate da parte del sindaco o di nessuno degli amministratori, ma una spontanea disponibilità che abbiamo valutato in considerazione di quello che stava accadendo”.

Fermo restando che, come ribadito da noi nei giorni scorsi, il prezzo è più che congruo, ci poniamo una domanda: se nessuno ha chiamato nessuno, se gli interventi sono stati spontanei, perché, poi, chiedere di essere pagati? In base a cosa? Questo precedente, se confermata la mancanza di una “chiamata”, potrebbe creare un pericoloso precedente. Ogni ditta presente in città potrebbe, di fatto, intervenire in qualsivoglia emergenza e presentare fattura al comune.

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