martedì , 29 Settembre 2020

15.000 euro per la Notte della Taranta, 5000 per ‘Battisti’. Giulia Puglia ci spiega il perché

“Nella nostra visione del territorio – dice Giulia Puglia, assessore al Turismo – l’intera costa che va da Torre Squillace alle Quattro Colonne ha un ruolo fondamentale e trainante. Per questo abbiamo deciso di investire a Sant’Isidoro organizzando il Preludio Rock Fest. Per quanto riguarda il mancato svolgimento del Premio Battisti a Sant’Isidoro, questa è stata una decisione inattesa, evidentemente frutto della difficoltà del management di reperire ulteriori risorse economiche. D’altronde se, come dichiarato dagli organizzatori del Premio, lo stesso ha ormai rilevanza nazionale, è logico che uno spostamento che comporta quindici minuti in automobile non sia un grande sforzo per i neretini. E non si può imputare all’amministrazione una volontà di trascurare il Premio Battisti, visto che tutti gli eventi sono stati in compartecipazione. La tappa de “La Notte della Taranta”, cioè due concerti di altissima qualità, il maestro Enzo Avitabile e l’Orchestra della Notte della Taranta, è costato (compreso nolo palco e service) appena 7 mila e 500 euro a piazza”.

Queste le dichiarazioni del neo assessore al Turismo Giulia Puglia. È bene ricordare, tuttavia, che la somma spesa dal Comune per la tappa de La Notte della Taranta si aggira attorno ai 15.000 euro.

Nonostante la defezione del Premio Battuisti, S. Isidoro avrà comunque il suo evento. Vale a dire il Preludio Rock Fest,  con ospiti del calibro di Bundamove, La Differenza e Cesko&Puccia, in programma domenica 10 settembre nell’area adiacente al Jolly Mare (inizio ore 21, ingresso libero).

“Ribadiamo – conclude Giulia Puglia – che l’amministrazione è determinata a portare un evento legato al duo Battisti-Mogol nel comprensorio Sant’Isidoro-Torre Squillace, ovvero l’unico luogo a Nardò che gode di un legame reale con questo eccezionale duo della musica e della cultura italiana. Ci dispiace che l’organizzazione del Premio abbia assunto questo atteggiamento e si sia tirata fuori da un progetto così interessante per il territorio di Nardò e, in particolare, di Sant’Isidoro-Torre Squillace. Una scelta che proprio non ci aspettavamo visto che nel 2016, subito dopo la diciottesima edizione, l’amministrazione comunale formulò l’idea di spostare il premio a Sant’Isidoro anche alla luce dei dati dell’organizzazione, che parlava di un’altissima presenza di non-neretini. Uno spostamento che l’organizzazione ha accettato sin dallo scorso giugno, insieme alla consistenza del contributo economico. Un chiarimento questo che ritengo dovuto alla città, senza alcun intento polemico. Domenica però ci aspetta una grande festa a Sant’Isidoro. Invito tutti a non mancare!”

Insomma, la polemica sembra non placarsi ed a pagare, come sempre, sono i cittadini di Nardò che sono costretti a vedere fortemente ridimensionato  un evento storico come il Premio Battisti che, per dovere di cronaca, ha sempre ricevuto in passato un contributo da parte del Comune di gran lunga superiore a quello previsto quest’anno.

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