venerdì , 25 Settembre 2020

Confermata in appello la condanna per un oncologo neritino

La Corte d’Appello di Lecce ha confermato anche in secondo grado la condanna a due anni con pena sospesa, per l’oncologo neritino Dario Muci.

La vicenda riguarda il decesso di una donna di 58 anni di Guagnano avvenuto nel giugno del 2008. Secondo l’accusa la donna sarebbe stata sottoposta a delle cure per contrastare un cancro mentre, in realtà, si sarebbe trattato di un angioma gigante.
Secondo il giudice, dunque, Muci sarebbe il responsabile di quel decesso. Da luglio del 2004 fino ad aprile 2007 la donna venne sottoposta a chiemioterapia poiché le era stato diagnosticato un cancro al fegato. Nel 2007, a seguito di una nuova Tac, si scoprì che la donna era affetta da angioma.
A causare la morte della cinquattottenne sarebbe stata una “citopenia del sangue periferico” causata, con ogni probabilità, dal trattamento chemioterapico. Da qui la condanna per Muci che è difeso dall’avvocato Giuseppe Bonsegna.

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