giovedì , 1 Ottobre 2020

Nuova vita per l’Antoniano

Venticinque anni di “utilizzo” in cambio della ristrutturazione. Questo l’accordo raggiunto tra il Comune di Nardò e la Diocesi neritina che metterà a disposizione il complesso dell’ex Antoniano di via Generale Cantore. Al termine di tale periodo il bene tornerà in uso alla “chiesa”.

Tutto questo, sempre che si riesca ad accedere al finanziamento previsto nell’Asse prioritario XII Sviluppo Urbano Sostenibile Azione 12.1 Rigenerazione urbana sostenibile del P.O.R. FESR-FSE 2014-2020.

L’immobile occupa un lotto compreso tra le vie Pitagora, Leonardo Da Vinci e Generale Cantore e rappresenta un elemento architettonico rilevante, anche in considerazione alla posizione e al contesto urbano, ma attualmente è dismesso e in stato di completo abbandono. Diventerà un contenitore che potrà essere uno snodo importante per la riqualificazione di tutto il quartiere e nel quale troveranno allocazione servizi relativi ai fabbisogni individuati dal Piano Sociale di Zona, alla inclusione sociale e al contrasto alla povertà.

“Quella sulla Rigenerazione urbana è una partita decisiva che giochiamo per la riqualificazione di un “pezzo” di città – spiega l’assessore all’Urbanistica Ettore Tollemeto – colmando anche bisogni ed esigenze specifiche di quell’area e di tutta la comunità. Recuperare l’ex Antoniano ci consente infatti di restituire dignità architettonica, strutturale e funzionale a un profilo della città quasi dimenticato, eppure molto centrale. Ma nello stesso tempo di conseguire obiettivi estremamente importanti di carattere sociale. Il riuso di immobili pubblici abbandonati, del resto, è una strada affascinante e direi obbligata per le strategie di rigenerazione di ogni città”.

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