venerdì , 10 Luglio 2020

La Polizia Locale sempre più ”povera” e monta la protesta

Di seguito il comunicato a firma di Antonio Romeo, R.S.U. del Comune di Nardò e Dirigente Provinciale Uil Fpl nonché Segretario Territoriale per il Comune di Nardò

La scrivente OO.SS., relativamente alla nota prot.llo nr. 21971 del 22/05/2018, comunicata per informazione alla R.S.U. del Comune di Nardò, con la quale l’amministrazione comunale, ha disposto lo spostamento, con effetto immediato, con la procedura della mobilità interna, di un dipendente del Corpo di Polizia Locale (Agente di P. L. Cat. C1) verso l’Ufficio Anagrafe, evidenzia quanto segue.
Questa sigla sindacale, in data 05/04/2018, richiedeva al Sig. Sindaco del Comune di Nardò, l’avvio di un tavolo tecnico per affrontare i problemi relativi all’attuale dotazione organica del Comune di Nardò.
In particolare, si chiedeva di affrontare l’aspetto del personale in servizio nella Polizia Locale, vistosamente sotto organico a fronte dei pensionamenti avvenuti, e del carico di lavoro notevole sulle unità attualmente in servizio.
All’anzidetta nota del 05 Aprile 2018, questa organizzazione sindacale non ha mai avuto una risposta né positiva, né negativa.
Un silenzio assordante. Un irrispettoso silenzio che non può venire dalle Istituzioni.
L’unica risposta che questa organizzazione sindacale ha avuto è stata lo spostamento immediato di un dipendente del Corpo di Polizia Locale, sancito nella giornata del 22/05/2018, che è volto a svuotare ancora un’altra volta il numero della forza lavoro in servizio comportando un carico di lavoro ulteriore sui dipendenti.
Irragionevole e incomprensibile, se si pensa che, da un lato, l’A.C. chiede, costantemente, uno sforzo maggiore alla Polizia Locale in termini di presenza sul territorio, soprattutto in previsione dell’Estate, che il Comandante della Polizia Locale ha emanato una circolare nel mese di Maggio, annunciando, a tutto il personale della P.L., lo stop delle ferie per il mese di giugno, in previsione della stagione estiva, motivandola per esigenze di servizio.
Poi, contemporaneamene, assistiamo allo svuotamento del personale il Corpo, senza alcuna previsione di assunzione o rimpinguamento del personale.
Insomma se non è incomprensibile e kafkiano ciò, cosa lo deve essere.
Non possiamo che prendere atto delle già pesanti ricadute sulla efficienza dei servizi interessati dai trasferimenti e, pertanto, a fronte di ciò, stiamo procedendo a inviare al Segretario generale e al Sig. Sindaco, una richiesta di annullamento dell’atto di mobilità e al contempo chiederemo al Dirigente della Polizia Locale quale valutazione ha espresso circa l’applicazione dell’Art. 9 – Mobilità interna – del Regolamento degli uffici e servizi del Comune di Nardò, articolo applicato alla procedura del trasferimento, e che regola le mobilità interne e che al comma 3 recita: “Quando la mobilità interna al servizio sia richiesta dal dipendente, il capo servizio subordina il proprio assenso alla valutazione delle esigenze prospettate nella domanda e alla loro compatibilità con le esigenze funzionali e organizzative della struttura cui il dipendente appartiene. In presenza di più aspiranti per il medesimo posto, si formerà una graduatoria sulla base della coerenza dei curricula professionali rispetto al profilo da coprire.” e al comma 5 recita: “La mobilità tra Aree è disposta dal Segretario Generale sentiti i due dirigenti interessati ed, ove richiesto, sentito il dipendente.” Si stanno valutando, alcune azioni sindacali e non escludiamo uno stato di agitazione, tale da portare il problema della Polizia Locale sul tavolo del Prefetto di Lecce.

 

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