lunedì , 28 Settembre 2020

La paura fa 90, anzi 69

La paura fa 90, anzi 69. Si potrebbe riassumere così, la sfida andata in scena iera fra la Frata Nardò e la Ristopro Frabriano.
Pronti via, balza subito agli occhi  l’assenza del tifo da parte dell’Onda Granata. Gli ultras granata resteranno in silenzio sino alla fine del secondo quarto. L’Andrea Pasca, però, sembra essere in palla. Visentin (16) e Drigo (17) la fanno da padrona sotto canestro e Fabriano sembra soffrire pesantemente il gioco granata. Come accade spesso di recente, però, alle prime avvisaglie di ripresa da parte dei giocatori marchigiani, arriva il black-out per la squadra neritina. Un “pausa” che, in questo match, durerà fino alla fine .
Quello che balza subito agli occhi dei presenti e la mancanza di “coraggio”. La palla a spicchi sembra “bruciare” più del dovuto e, così, nessuno dei giocatori in campo dà la sensazione di voler rischiare. Più che dalle gambe o dalla mancanza di schemi, la squadra del Presidente Marra sembra bloccata dal punto di vista psicologico. Neanche i cambi operati dal coach riescono a portare i granata sulla retta via. “Fuori dal coro” sembra esserci solo la grinta di capitan Dell’Anna che lotta su ogni pallone e prova a fare a sportellate con gli avversari.

Emblematico, poi, appare l’ingresso di Stefano Provenzano che non prova neppure a sfiorare il canestro. Chiuderà, infatti, con un “triste” ed imprevisto zero su zero.
Mentre la partita scorre verso la fine senza particolare sussulti, a provarci sono unicamente Gionata Zampulli (12) e Simone Bonfiglio (10). Anche in questo caso, però, la palla sembra pesare più del dovuto.
E’ difficile provare a capire cosa sia successo ad una squadra che, anche agli occhi dei più stolti, appare costruita per viaggiare nella parte medio-alta della classifica e che, invece, vi si trova in fondo. Il gioco in alcuni tratti sembra essere fluido e propositivo. Solo che alle prime pressioni la squadra sembra crollare dal  punto di vista psicologico.
Ancora nulla è perduto. Siamo solo ad inizio campionato ed i tempi per recuperare ci sono. Occorrerà, però, che tutte le componenti (squadra, società e tifosi), compiano un netto cambio di rotta abbandonando la paura che sembra attanagliarli (squadra), sbattendo i pugni sul tavolo quando occorre (società) e continuando a sostenere i propri beniamini fino in fondo, provando ad alleggerire la tensione  (tifosi).
L’occasione della svolta potrebbe esserci già domenica prossima quando al Pala Andrea Pasca arriverà la Teate Chieti. Potrebbe bastare una vittoria per dare una svolta alla stagione a patto che tutte le componenti si ritrovino remando, come è giusto che sia, in un’unica direzione che non può essere altro che quella della vittoria.

Frata Nardò: Mathias Drigo 17 (5/9, 1/5), Vittorio Visentin 16 (7/10, 0/0), Gionata Zampolli 12 (3/6, 1/6), Simone Bonfiglio 10 (0/4, 3/8), Federico Ingrosso 10 (2/4, 1/6), Robert Banach 2 (1/2, 0/0), Daniele Dell’Anna 2 (1/2, 0/0), Alberto Razzi 0 (0/0, 0/1), Stefano Provenzano 0 (0/0, 0/0), Gerardo Scardino 0 (0/0, 0/0), Pavle Mijatovic 0 (0/0, 0/0), Antonhy Thirtinsky 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13 / 21 – Rimbalzi: 35 14 + 21 (Vittorio Visentin 11) – Assist: 11 (Gionata Zampolli 6)

 

Ristopro Fabriano: Nicolò Gatti 32 (8/17, 5/10), Iba koite Thiam 14 (7/10, 0/0), Emiliano Paparella 13 (1/4, 3/4), Filiberto Dri 6 (1/2, 0/5), Devid Cimarelli 4 (1/2, 0/1), Ivan Morgillo 4 (1/3, 0/0), Santiago Boffelli 3 (0/0, 1/3), Lorenzo Monacelli 0 (0/0, 0/0), Massimiliano Bordi 0 (0/0, 0/0), Elias Donati 0 (0/0, 0/0), Niccolò Mencherini 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 11 / 16 – Rimbalzi: 35 10 + 25 (Iba koite Thiam 10) – Assist: 12 (Emiliano Paparella 5)

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